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Colpo di scena, Cottarelli pronto a rinunciare: si vota il 29 luglio?

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cottarelliClamoroso, Cottarelli pronto alla rinuncia?

All’uscita dal Quirinale, il premier incaricato Carlo Cottarelli si è mostrato piuttosto ottimista: “Stiamo approfondendo la lista dei ministri, non ci vorrà molto”. Ma il dato di fatto è che nemmeno oggi c’è un esecutivo. E nelle ultime ore si è fatta largo una voce sempre più forte, che vorrebbe una rinuncia di Cottarelli e un ritorno al voto a stretto giro, molto prima del settembre-ottobre inizialmente paventato in caso di sfiducia (praticamente certa) a Cottarelli.

Il premier incaricato e Sergio Mattarella si vedranno di nuovo domani mattina per sciogliere gli ultimi nodi, ma nel frattempo la politica è in fermento. Il voto estivo non sembra essere più un tabù. Il Movimento 5 Stelle e la Lega, dopo l’arrabbiatura che ha fatto seguito al “no” del Capo dello Stato sul nome di Paolo Savona all’Economia, sono ovviamente d’accordo nell’andare alle elezioni il prima possibile.

Voto a luglio, d’accordo anche il PD

Ma sorprendentemente pare di questo avviso anche il Partito Democratico. Il capogruppo dei “Dem” al Senato, Andrea Marcucci, ha infatti riferito ai microfoni della stampa che “si può fare” se c’è l’accordo tra le forze politiche. Anche Berlusconi avrebbe detto ai suoi che l’ipotesi del voto a luglio si fa “sempre più consistente”.

Se Cottarelli rinunciasse anticipatamente, la legislatura si concluderebbe senza neppure essere avviata: sarebbe la prima volta nella storia della Repubblica.