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Mora a ruota libera, tra faida a Mediaset, la D’Urso e Corona

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Durante ECG, programma di Radio Cusano Campus, emittente dell’Università degli Studi Niccolò Cusano, Lele Mora ha parlato a ruota libera, soffermandosi su svariate questioni a lui care, dal proprio rapporto con la D’Urso a quello (ormai finito) con Corona, passando per la propria opinione sulla situazione attuale in Mediaset e sul film di Sorrentino ‘Loro’.

Ma partiamo dalle parole dedicate alla D’Urso: “Bisogna togliersi il cappello davanti a lei. Magari ogni tanto lancia cuori finti, ma è una donna che lavora e dà la sua vita per l’azienda e quando uno fa questo va rispettato”. Parole di assoluto rispetto in barba ad un rapporto personale non proprio idilliaco: “E’ una stacanovista, ha fatto un po’ di trash e Pier Silvio non lo ama, ma oggi il trash lo fanno tutti, altrimenti non fai notizia. Una stacanovista così non l’ho mai vista. E’ bravissima, sta facendo contemporaneamente tre programmi, se non sei una fuoriclasse non ce la fai a farli. La stimo anche se non siamo molto amici. E’ una grande professionista, va rispettata”.

Quindi, sui presunti screzi in Mediaset: “C’è molto più di una faida. Le faide sono tre, magari con calma le racconterò. C’è la faida del lungo, la faida del corto e la faida del pacioccone, per non dire un’altra butta parola”. Non staremo qui a fare illazioni, a voi eventualmente il compito.

L’ex agente dei vip ha parlato quindi di un suo ex assistito, di recente uscito dal carcere, Fabrizio Corona: “Io non so chi sia, non lo riconosco, non lo vedo dal 2009, non gli parlo dal 2009. Non parlo di cose che ho cancellato dalla mia mente”.

Per finire sul film di Paolo Sorrentino dedicato a Silvio Berlusconi. Una sostanziale bocciatura: “Loro 1 e Loro 2? Visti entrambi, voto alla regia 2, voto a Servillo 6-, l’unica artista meritevole è Elena Sofia Ricci, che ha interpretato la Lario alla perfezione. La Lario era proprio quella, una grande signora ricca dentro una gabbia dorata. L’unica cosa giusta messa in scena da Sorrentino è quella”.