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Morte Pino Caruso, il ricordo struggente del suo amico Pippo Baudo

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La morte di Pino Caruso, storico direttore d’orchestra

Pippo Baudo e Pino Caruso

Ieri è scomparso ad 82 anni Pino Caruso, storico direttore d’orchestra che insieme a Pippo Baudo ha diretto il Festival di Sanremo. Nato a Belpasso (Catania) Caruso ha lavorato come direttore per le orchestre di Milano, Roma, quella del Lazio e quella sinfonica. Nel corso della sua carriera ha collaborato anche con grandissimi artisti all’interno del panorama musicale italiano tra i quali Domenico Modugno, Mia Martini e Michael Bolton. Mentre in televisione, sempre grazie alla stima di Pippo Baudo, ha lavorato anche per ‘Fantastico’ e ‘Domenica In’. Tra i suoi grandi successi commerciali c’è sicuramente la canzone composta per Lorella Cuccarini ‘L’Amore è’, ma tutti ricorderanno il jingle che ha accompagnato per anni la kermesse sanremese ‘Perché Sanremo è Sanremo”.

Morte Pino Caruso, il ricordo commosso di Pippo Baudo

Data l’amicizia che da tempo li legava era prevedibile che Pippo Baudo rilasciasse un commento per la scomparsa del grande Pino Caruso. Intervistato da ‘ADN Kronos‘, lo storico conduttore siciliano ha parlato inizialmente delle qualità professionali dell’amico: “E’ morto un mio grande amico, un grande musicista e un grande direttore d’orchestra. Un uomo di squisita sensibilità e di enorme preparazione musicale”, sottolineando come a queste si affiancassero delle qualità che prescindevano dal campo musicale: “Era un uomo di enorme cultura generale, eravamo compagni di scuola, ci siamo incontrati a New York da grandi e l’ho invitato a seguirmi in Italia e da allora abbiamo fatto tutto insieme, tutti i festival di Sanremo, Fantastico, Domenica in”.

In questo giorno di lutto Baudo aggiunge che parte dei successi che ha raccolto in carriera sono da tributare proprio alla professionalità ed alla competenza di Caruso, quindi in conclusione ha spiegato quale è stato il percorso che lo ha condotto al recente trapasso: “Recentemente è inciampato su un tappeto di casa e si è rotto il femore. Da allora non si è più rimesso in piedi”.