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Muore a causa di un tumore a soli 13 anni, l’ultimo gesto della bambina commuove tutti

Morire a soli 13 anni lasciando sgomenti e distrutti i propri genitori. Ce l’ha messa tutta la piccola Charlotte Mitchell, sconfitta purtroppo dalla malattia contro la quale ha lottato con ogni energia possibile e, poco prima di possibile, stupendo tutti con un desiderio di grande, enorme altruismo. Il decesso è stato provocato da un incurabile tumore al cervello che, nell’arco di un periodo di tempo molto breve, solo sei mesi, si è portato via la bambina. Ma Charlotte ha reagito al brutto male e, anche quando era ormai consapevole del fatto che la sua vita era prossima alla conclusione, ha lasciato tutti a bocca aperta prendendo un’importante decisione: donare gli organi, un gesto grazie al quale ben quindici persone potranno vivere. “Voglio dare a qualcuno la possibilità di avere una vita”, ha detto la tredicenne poco prima di morire, come raccontato dai suoi genitori. Il tumore che l’ha colpita era una forma aggressiva di glioblastoma e, anche la famiglia ha subito capito che la situazione era molto grave.

La battaglia della famiglia dopo la morte della figlia

La madre ha reagito alla scomparsa di Charlotte ed oggi si batte perchè il tema delle donazioni di organi venga affrontato anche quando i figli sono ancora pre adolescenti, per dar modo a molte persone di poter vivere. La legge inglese, paese nel quale viveva la tredicenne, impone infatti che siano i donatori a dichiarare ufficialmente, prima della morte, di acconsentire alla donazione dei propri organi dopo il decesso. Una scelta importante che i genitori di Charlotte hanno utilizzato come cavallo di battaglia per sensibilizzare le famiglie in merito a questo tema delicato.

Gli organi donati da Charlotte

Sono ben nove gli organi donati da Charlotte dopo la sua morte: tra questi ci sono pelle, cornee, reni, pancreas e cuore, oltre alle ossa. “Senza dubbio ci dà sollievo – ha spiegato la madre – sapere che così tante persone potranno essere aiutate dai suoi organi. E’ l’unica cosa che mi fa andare avanti”.

Daniele Orlandi