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La foresta dei pedofili: scoperto campo per traffico di minori, con celle sotterranee ed alberi dello stupro

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Gruppo di veterani scopre un campo usato per il traffico sessuale di bambini

Un gruppo di veterani di guerra USA ha scoperto qualche giorno fa uno strano campo di detenzione all’interno di una foresta che pensano possa essere stato usato per il traffico sessuale di bambini. Gli ex militari stavano svolgendo il consueto lavoro di ricerca dei campi di senza tetto abitati da veterani di guerra caduti in disgrazia, quando si sono imbattuti per caso in questo presunto campo di detenzione a Tucson (Arizona). Sin dal primo sguardo al campo hanno notato qualcosa di strano: c’era un sistema di tunnel sotterranei la cui dimensione lascia pensare che all’interno possa entrare solo un bambino, quindi un albero, nominato dagli stessi “Albero degli stupri”, in cui era rimasta impressa una mano delle dimensioni di quelle di un bambino.

Dopo la scoperta i veterani hanno chiamato le autorità di Tucson denunciando il campo e chiedendo loro di effettuare un’indagine al fine di verificare che il luogo da loro scoperto fosse in effetti utilizzato per il traffico sessuale ai danni dei bambini. Gli ex militari hanno anche riferito che all’interno dell’albero c’era scritto il nome “Madison”, questa scritta era con una grafia appartenente ad una bambina e, secondo loro, era stata fatta in condizioni di difficoltà, come se la piccola avesse voluto lasciare un messaggio. Da questo indizio l’ipotesi della possibile presenza del cadavere della piccola Madison seppellito nella zona attorno al campo.

Le indagini infruttuose della polizia di Tucson

In seguito alla denuncia degli ex militari, la polizia di Tucson ha organizzato una ricerca nei pressi del campo utilizzando i cani per la ricerca dei cadaveri. Le indagini, però, non hanno portato alla luce delle prove o degli indizi che possano avvalorare la tesi degli ex militari e la questione è stata formalmente chiusa come un avvertimento privo di fondamento. In una nota pubblicata dalla polizia di Tucson infatti si legge: “In base alle indagini svolte, fino ad adesso non ci sono prove che indichino che il campo sia stato usato per traffici illeciti, nemmeno il traffico di esseri umani”.