Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Immigrato colpisce in viso un Carabiniere, il video scatena una bufera social

Immigrato colpisce in viso un Carabiniere, il video scatena una bufera social

Carabiniere colpito in volto da un venditore ambulante

Immigrato colpisce Carabiniere in viso

Ieri pomeriggio, a Pisa, un Carabiniere è stato aggredito da un gruppo di venditori ambulanti di origine africana: il gendarme era stato chiamato per far spostare i venditori abusivi ed ha detto loro di andarsene, ma questi hanno fatto resistenza ed uno di loro ha addirittura reagito dandogli due pugni in faccia. La scena è stata ripresa da alcuni testimoni che si trovavano sul lato opposto della strada e pubblicata su Facebook. Il video ha ovviamente generato una bufera con centinaia di persone pronte a gridare allo scandalo ed a chiedere l’immediato rimpatrio di tutti i migranti.

Nelle immagini si vede distintamente il Carabiniere che invita i venditori ad andarsene dalla strada e che risale in macchina. Prima che possa andare, però, questi circondano l’auto e la colpiscono e lui, prima accende le sirene e poi scende nuovamente dall’auto e getta alcuni oggetti via dal marciapiede e spinge una donna. A questo punto uno dei migranti presenti lo insegue e lo colpisce al viso. Secondo quanto riportato dai quotidiani locali, il pugno ricevuto ha comportato la rottura del setto nasale.

Carabiniere colpito al volto da un migrante: la reazione dei politici sui social

Inevitabile la dura reazione dei politici di estrema desta sui social. La prima ha condividere il video è stata Susanna Ceccardi, esponente della Lega e sindaco di Pisa, che sul proprio profilo ha scritto: “Vicino all’ospedale Santa Chiara, un immigrato ha aggredito un carabiniere spaccandogli il setto nasale. È ancora più vergognoso che questo fatto sia avvenuto proprio nella giornata della festa dell’arma”. Dello stesso avviso anche Massimo Bitonci, altro esponente della Lega, che condividendo il video scrive: “Migrante colpisce alla spalle un Carabiniere sferrandogli diversi pugni sul volto. Il militare ha riportato la frattura del setto nasale e un trauma cranico. Vergogna! Basta! Giù le mani dalle forze dell’ordine!”. Poco dopo è arrivato il commento di Matteo Salvini che ha rincarato la dose, ribadendo il suo obbiettivo di cacciare i migranti dall’Italia: “Serve #tolleranzazero: espulsioni per i clandestini e restituzione alle nostre città di un clima di legalità, questo è il mio obiettivo”. Gli fa eco anche Giorgia Meloni che riprende l’hashtag ‘Tolleranza Zero’ e aggiunge che “Queste bestie” meritano l’immediato rimpatrio.

L’indignazione per l’accaduto è lecita, le forze dell’ordine non devono essere aggredite in nessun caso, ma determinate dichiarazioni fanno passare un messaggio sbagliato: ovvero che la criminalità in Italia è di esclusiva pertinenza degli immigrati. Rimpatriare tutti gli immigrati non porterà certo all’improvvisa legalità, e bene ricordare che ad aggredire le forze dell’ordine non sono solo gli extra comunitari, ma anche i cittadini italiani e di questi ultimi casi ne sono pieni gli archivi di cronaca. Un esempio recente è quello di Comacchio: un 40enne fermato dalla polizia per un controllo di routine ha reagito ed aggredito uno dei due carabinieri.