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Doping, dieci mesi di squalifica alla campionessa azzurra: “Sono nauseata”

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Sara Errani squalificata per doping

Una sentenza pesantissima. Il TAS ha rivisto il caso doping riguardante Sara Errani, infliggendo alla tennista azzurra una squalifica di dieci mesi in seguito alla positività al “letrozolo” riscontrata nello scorso mese di agosto. La Errani aveva ricevuto già una sospensione di due mesi dalla federazione internazionale, ma la Nado Italia ha presentato ricorso, in quanto la pena era considerata troppo leggera.

Dato che la Errani ha già scontato due mesi, la squalifica durerà fino all’8 febbraio 2019. La tennista italiana dovrà inoltre versare 4000 franchi svizzeri alla Nado e perderà tutti i risultati conseguiti sul campo dal termine della sospensione.

Sara Errani: “Nauseata, forse non torno”

All’epoca della squalifica, la Errani aveva dato la colpa ad un tortellino contaminato, in quanto sua madre assumeva del letrozolo qualche anno fa. Ma la giustificazione non è bastata. Adesso è arrivata la mazzata: la reazione di Sara è arrivata via Twitter, ed è uno sfogo molto amaro.

“Sono davvero nauseata da questa vicenda – ha scritto la Errani – Trovo una profonda ingiustizia e la voglio gridare a testa alta, perché so di non aver più niente da rimproverarmi. Non so se avrò la forza e la voglia di rigiocare a tennis dopo tutto questo. Questo aumento di squalifica lo trovo una vergogna”.

Anche il presidente della Federtennis, Angelo Binaghi, ha definito la sentenza “iniqua”, in quanto lo stesso TAS aveva ritenuto l’assunzione “involontaria”.