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Mente su un presunto stupro subito dall’ex, per lei una multa irrisoria

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Infangare il buon nome di qualcuno, e addirittura rischiare di mandarlo in prigione, mentendo su una grave violenza in verità mai subìta: un atto che si dovrebbe punire in maniera esemplare. A quanto pare non è così e la storia di una ragazza, che ha accusato di uno stupro mai avvenuto il suo ex fidanzato, lo conferma in pieno.

Racconta di aver subìto uno stupro: era tutto falso

Ci troviamo nel Wiltshire (Regno Unito) e questa è la storia di Hannah Sandover (18 anni) e del suo ex fidanzato, anch’egli diciottenne. Una relazione, la loro, interrotta dopo un anno di frequentazione e che- secondo quanto raccontato da Hannah- avrebbe scatenato rabbia nel ragazzo. Il giovane non accettava la fine della storia d’amore e un giorno avrebbe pensato bene di drogare l’acqua poi bevuta da Hannah e di usarle violenza sessuale. Il terribile atto portato avanti dal suo ex si sarebbe verificato nel corso di una gita. Hannah lo ha raccontato ad un amico che, allarmato, si è rivolto alla Polizia. Nulla da aggiungere a questa brutta storia di violenza, eccetto che per un particolare molto grave. Da povera vittima- quale era stata creduta essere- Hannah si è trasformata in aguzzina. A quanto pare la giovane avrebbe mentito: non ha subìto alcuna violenza sessuale da parte del suo ex fidanzato. I ruoli si sono ribaltati ed il ragazzo è diventato la vittima di una storia piena di bugie. Probabilmente si è trattato soltanto del racconto di un’adolescente che ha voluto mettersi in mostra di fronte ad un amico, fatto sta che il finto stupro descritto da Hannah ha rischiato di rovinare più vite e le azioni della ragazza sono state punite in modo assolutamente non proporzionale rispetto alla gravità delle sue accuse (forse lanciate perché era lei a voler tornare dall’ex e non viceversa).

Hannah è stata condannata a pagare una multa di sole 200 sterline

L’ex fidanzato della ragazza, in seguito alle sue dichiarazioni, è stato preso in custodia dagli inquirenti e sottoposto anche ad esami intimi per accertare la veridicità della violenza. La storia di Hannah Sandover ha iniziato a vacillare quando sul suo corpo non è stata trovata alcuna traccia di violenza. Infine, la giovane ha ammesso che tra loro due c’era stato sì un rapporto intimo ma che si era trattato di sesso consensuale. Per le sue bugie Hannah Sandover è stata condannata a versare un risarcimento pari a 200 sterline, a compiere 15 giorni di attività riabilitative e a non contattare il suo ex fidanzato per due anni (ordine restrittivo). Una condanna leggera, aiutata dal fatto che la ragazza è giovane e non ha precedenti penali, che di certo non ha reso giustizia al ragazzo: la sua fiducia nel sesso opposto è stata distrutta forse per sempre.

Maria Mento