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Salvini su flat tax, pensioni e contanti: “Fosse per me non ci sarebbero limiti”

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Salvini vorrebbe eliminare il limite al pagamento in contanti

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini

Intervenuto all’assemblea della Confesercenti il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha ribadito l’impegno del governo all’applicazione della flat tax sia per le imprese (misura tributaria già inserita dal governo Renzi) che alle famiglie. L’obbiettivo quindi è quello di rispettare quanto scritto sul contratto di governo con il co-vice presidente del Consiglio Luigi Di Maio. Quindi, riguardo alle preoccupazioni sul possibile aumento dell’Iva dovuto alla riforma fiscale, il leader del carroccio dichiara il suo impegno : “A non aumentare Iva e accise ma anche a impostare già nel 2018 la rivoluzione fiscale basata sulla flat tax partendo dai redditi degli imprenditori per poi arrivare alle famiglie”.

Il secondo punto in oggetto è la riforma della Legge Fornero con l’introduzione della Quota 100, ma prima di passare al piano pensionistico, Salvini espone il proprio pensiero sulla misura adottata dallo scorso governo per migliorare la tracciabilità del denaro: “Fosse per me non ci sarebbe alcun limite al pagamento in contanti”. Si tratta di un pensiero e non di una proposta di governo, dunque probabilmente non verrà mai applicata dal governo giallo-verde. Per altro sull’argomento troverebbe l’opposizione del Movimento 5 Stelle da sempre contrario alla diffusione di denaro contante proprio per combattere il nero ed il riciclaggio.

Salvini ed il capitolo pensioni: “Smonteremo pezzo per pezzo la Legge Fornero”

Passato al capitolo pensioni, l’altra grande riforma (insieme al reddito di cittadinanza) promessa dal neo governo Conte, Matteo Salvini conferma l’impegno anche in questa direzione: “L’obiettivo è smontare pezzo per pezzo la legge Fornero, quindi mantenere quello che ci siamo impegnati a fare in campagna elettorale, reintroducendo da subito quota 100 sommando gli anni di contributi ed età anagrafica avendo come obiettivo finale quota 41”.