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Sonia, fuggita a 20 anni da Treviso all’Iraq per unirsi all’Isis: ora è pentita “Vorrei tornare a casa” 

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Sonia, fuggita a 20 anni da Treviso all’Iraq per unirsi all’Isis: ora è pentita “Vorrei tornare a casa”
La giovane foreign fighter Sonia Khadir

Sonia, italo-tunisina di 20 anni, fuggita per unirsi all’ISIS

Sonia era fuggita da Onè di Fonte, provincia di Treviso, quando aveva vent’anni. La storia della giovane aveva fatto il giro dell’Italia: infatti Sonia Khediri, 20enne figlia di due tunisini, era partita da Treviso per Raqqa per unirsi all’esercito dell’Isis. La giovane era affascinata dal Corano e pensava di trovare in Iraq, nel regime dell’Isis, la vita che aveva sempre sognato. Ma si è resa conto che non è stato così.

Ora la giovane, sposata con un miliziano ucciso da un drone in Siria e madre di due bambini, vorrebbe fare marcia indietro. Si trova bloccata in un campo di prigionia a Ein Hissa con altre ex spose dei jihadisti e vorrebbe tornare ad avere una “vita normale”. Ma non riesce a fare rientro in Italia.

“Mi sono subito resa conto che non era come mi aspettavo: un mondo perfetto e giusto dove si viveva secondo le regole del Corano. A quel punto avrei voluto tornare a casa, ma rischiavo la vita anche solo a pensarlo” dice la giovane.

Si trova in un campo profughi, vorrebbe tornare a casa

La ragazza ha parlato con un giornalista del Corriere del Veneto. “Se potessi tornare indietro non lo so la scelta che farei. Oggi ho due figli, devo pensare a loro, al loro futuro. Vorrei tornare a casa mia, ma non so se sarà possibile” ha sostenuto.

La ragazza nel campo profughi di Ein Hissa, a circa un centinaio di chilometri da Raqqa, si tiene lontana dalle ex mogli dei combattenti dell’Isis. E ricorda quando i genitori le volevano impedire di partire. “Loro erano contrari, non volevano che partissi. Mio padre ha fatto di tutto per farmi cambiare idea, ma non ci è riuscito. Ho provato a cercarli prima con dei messaggi e poi a chiamarli direttamente, ma non ho ottenuto risposte”.