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Virzì contro il Movimento 5 Stelle: “E’ una straordinaria agenzia di collocamento, è la rivincita di quelli che andavano male a scuola”

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Intervistato dal Foglio, il noto regista livornese Paolo Virzì ha parlato del momento attuale dell’Italia, tanto da un punto di vista politico quanto da un punto di vista sociale. Ed è stata un’intervista che ha fatto particolarmente discutere, specialmente per gli attacchi rivolti dal regista al Movimento 5 Stelle.

E proprio su questi attacchi ci soffermiamo. E partiamo dalle parole che vedono Virzì analizzare lo spirito dei tempi: “La nostra natura è fondamentalmente fascista e chi lavora con gli umori della rete lo sa bene. I dententori del sentiment della rete e chi usa le tecnologie per fare propaganda tengono bene a mente questa cosa. Roberto Saviano scrive un tweet e la gente gli risponde che deve morire o che gli devono togliere la scorta. Riflessi del nostro squadrismo naturale, direi organico e biologico”. E così, su chi “di sinistra” ha votato il Movimento, così s’è espresso: “Ho tanti amici di sinistra che hanno votato per i Cinque stelle. Mi rivolgo a loro: abbiate il coraggio di dire che avevate voglia di fascismo; è rincuorante e galvanizza. Ha pure gli inni, le marce, le canzoncine”.

Al di là della boutade, Virzì è sceso nello specifico con le accuse, dichiarando che il Movimento 5 Stelle rappresenta (in un momento in cui la disoccupazione la fa da padrona) una ottima agenzia di collocamento: “Il M5s è anche una straordinaria agenzia di collocamento. Ho sentito con le mie orecchie mamme apprensive per il futuro dei loro figli zucconi a scuola, suggerire: ‘Ma perché non ti candidi con i 5 stelle? Tanto i rimborsi mica devi restituirli tutti…’. Ecco, in un paese in cui l’ascensore è bloccato questa prospettiva può essere appetitosa. Quanti sono tra consiglieri comunali, regionali e parlamentari? I Cinque stelle hanno realizzato una specie di miracolo italiano. Naturalmente a spese della verità”. Ed è la rivincita del mediocre: “E’ una commedia all’italiana: io ci vedo la rivincita e la vendetta del mediocre. L’ho visto in piccolo a Livorno: tutti quelli che andavano male a scuola improvvisamente oggi hanno delle cariche pubbliche. Il M5s è questo: è la rivincita di quelli che andavano male a scuola”.

Tra i Cinque Stelle, quello cui riserva parole più dure è l’uomo che attualmente si trova al di fuori della scena politica (pronto a rientrare in futuro come salvatore della patria?), Alessandro Di Battista, di cui critica innanzitutto le velleità scrittorie: “Il peggior scrittore del mondo. A Hollywood danno non solo gli Oscar per i film più belli ma anche i Razzie Award per quelli più brutti. Ecco, se ne esistesse uno per la scrittura lo vincerebbe Di Battista, con la sua prosa a metà fra la retorica adolescenziale e il narcisismo patologico e mitomane, senza un briciolo di controllo, senza l’ombra di ironia, di consapevolezza del tono: il vuoto totale”.