Benevento, frode nel centro d’accoglienza, 5 arresti. In manette “l’imprenditore dei migranti”

Benevento, frode nel centro d’accoglienza, 5 arresti. In manette “l’imprenditore dei migranti”
Immagine d’archivio

Arrestato il re dei migranti a Benevento 

Il “re dei migranti”, Paolo Di Donato, è stato arrestato. L’uomo, che aveva costruito un vero e proprio impero sulla gestione dell’accoglienza degli immigrati, è finito agli arresti domiciliari accusato di truffa ai danni dello Stato, corruzione, falso e altre accuse. 

Di Donato veniva chiamato “re dei migranti” perché aveva costruito ben tredici centri di accoglienza per ben 800 richiedenti asilo. “Io faccio l’imprenditore: mi occupo del sociale sì, ma non sono mica un prete, devo fare utili” diceva Di Donato. E di utili ne faceva, e tanti: un milione di euro in pochi anni, il suo personale business dell’accoglienza.
Ma ora delle pesantissime accuse sono piovute su di lui e funzionari pubblici coi quali collaborava. 

Truffa e numeri gonfiati per fare soldi 

Di Donato avrebbe gonfiato il numero degli immigrati: percepiva i contributi per gli stranieri anche se alcuni di loro se ne erano andati dalle sue strutture da tempo, ma lui per continuare ad ottenere denaro fingeva che fossero ancora presenti. 

In totale cinque persone sono state arrestate, 36 indagate per la frode nei centri di accoglienza. Anche un carabiniere e Felice Pansone della Prefettura di Benevento sono agli arresti domiciliari. 

L’indagine è partita nel novembre del 2015 ed è emerso un vero e proprio sistema criminale diretto al lucro, con la partecipazione di alcuni dipendenti pubblici.