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Ragazzo rifiuta di contrarre un matrimonio combinato e viene minacciato: interviene la polizia

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La polizia protegge un ragazzo che ha rifiutato un matrimonio combinato

La storia che stiamo per raccontarvi arriva dalla Gran Bretagna e si gioca, se vogliamo, a ruoli invertiti rispetto alle storie simili delle quali siamo stati abituati a sentire parlare. Lui, il nostro protagonista, è stato promesso in matrimonio ad una sua coetanea a lui sconosciuta- tramite accordi presi dalle rispettive famiglie- sin dall’età di 5 anni. A 19 anni, arrivato il momento di celebrare le nozze, si è rifiutato di vivere una vita decisa da altri e si è ribellato a questo stato di cose. Il ragazzo ha così iniziato a subire pesanti minacce e la Polizia è intervenuta per proteggerlo.

Gran Bretagna, un ordine di protezione del 2014 vieta i matrimoni combinati

La Polizia del South Yorkshire ha risposto alla richiesta d’aiuto di un ragazzo appena diciannovenne. Il giovane ha iniziato a subire minacce dopo il rifiuto opposto alla contrazione di un matrimonio combinato dai familiari con una donna mai frequentata. La singolarità della vicenda, visto che di solito sono le donne a ribellarsi ai matrimoni combinati e non gli uomini, è stata messa in evidenza anche dall’ispettore Suzanne Jackson: “Mentre di solito riceviamo numerosi ordini di protezione nei confronti di ragazze e giovani donne obbligate a un matrimonio non deciso da loro. In questo caso la segnalazione è arrivata per un maschio. Il matrimonio forzato, come tutti i casi di abuso, non è solo un atto contro la legge, ma è anche deleterio per l’esistenza della vittima, che spesso sono obbligate ad accettare l’abuso”. In Gran Bretagna esiste un ordine di protezione, reso operativo nel 2014, che in qualche modo dovrebbe vietare la celebrazione di matrimoni combinati. Secondo l’ordine, chi obbliga qualcuno a sposare una persona contro la propria volontà rischia una pena pari a 7 anni di reclusione. A quanto pare, però, nemmeno l’esistenza di rigide norme riesce a scoraggiare tali comportamenti.

Il ragazzo ed i fratelli vivono sotto protezione

La Polizia si sta occupando del caso di questo giovane che ha lottato per far valere i suoi diritti di uomo adulto e libero. Dallo scorso 19 giugno lui ed i suoi tre fratelli minori hanno iniziato a vivere in regime di protezione, e questo perché- purtroppo- in questo caso il rifiuto di questi ragazzi non basta alle famiglie per chiudere lì la vicenda ed accettare il libero arbitrio della prole adulta. Il ragazzo è stato minacciato e si è reso necessario l’intervento delle forze dell’ordine britanniche. Per tutelare maggiormente la sua sicurezza personale si è scelto di non diffondere le generalità del giovane.

(Foto d’archivio)

Maria Mento