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15enne trovato morto, per il padre è tutta colpa di un gioco horror

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15enne trovato morto: colpa di un gioco horror?

Lascia senza parole il racconto di un padre convinto che ad uccidere suo figlio di soli 15 anni sia stato un gioco horror psicologico molto popolare.

Ben Walmsley viveva a Bury, una città di 60.000 abitanti non molto lontana da Manchester. Il giovane è stato ritrovato morto lo scorso mese di febbraio e le circostanze del suo decesso sono ancora oggetto di indagine da parte di un medico legale.

Suo padre, Darren, 49 anni, dice che il gioco – intitolato Doki Doki Literature Club – “ha trascinato” suo figlio in un baratro. Il gioco comprende riferimenti alla violenza, all’autolesionismo e persino al suicidio.

“Quel gioco ti trascina dentro”

Doki Doki Literature Club si apre con un avvertimento: “Questo gioco non è adatto ai bambini o a coloro che sono facilmente impressionabili”.

“Ben stava crescendo velocemente, è difficile per i genitori controllare tutto – ha detto il padre del giovane – non ci sono ancora conferme, ma crediamo che il gioco potrebbe essere collegato alla morte di Ben. I personaggi suggeriscono cose e tu decidi cosa fare, ti trascina dentro e tutto viene reso molto reale”.

Alla fine di questa settimana è prevista una revisione pre-inchiesta per accertare se davvero questo gioco possa aver influito in qualche modo sulla morte di Ben Walmsley.