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Emergenza tonno rosso in Sicilia: 60 i casi di avvelenamento nell’ultimo mese

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Emergenza tonno rosso in Sicilia

Nell’ultimo mese sono stati 60 i casi di intossicazione alimentare causata dallo stato inadatto di conservazione del tonno in Sicilia. Secondo quanto riportato dalla ‘Repubblica‘ infatti, i pescatori di frodo sull’isola sono numerosi e si avvalgono di stratagemmi per abbassare la tassazione sul pescato e guadagnare in nero sulla vendita del tonno. A quanto pare i pescatori di frodo dichiarano una quantità inferiore di pescato per pagare meno tasse, il che abbassa le quote a loro assegnate sulla ripartizione del tonno pescato in base alla regolamentazione fatta dall’Unione Europea nel 2000.

Una volta raggiunta la soglia limite imposta dai regolamenti europei, questi pescatori non gettano il pescato in esubero in mare, ma lo nascondano in delle reti piazzate strategicamente in mezzo agli scogli per poi prenderlo ore o addirittura giorni dopo. Questo causa la produzione di istamina nella carne del tonno (la sostanza che comporta gli stati di avvelenamento) per la conservazione scorretta della carne.

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Pesca di frodo: come evitare l’avvelenamento

L’unico modo per evitare che il tonno vada a male è quello di conservarlo ad una temperatura che va dai 0 ai -4 gradi. Una procedura, questa, che i pescatori di frodo non rispettano vendendo al mercato nero tonnellate di tonno contaminato. I controlli sul pescato, d’altronde, vengono infittiti solamente quando si verificano casi di avvelenamento segnalati dagli ospedali, com’è possibile allora evitare il rischio di un avvelenamento?

I consumatori hanno a disposizione le certificazioni dei prodotti, ogni qual volta vanno a compare carne o pesce devono accertarsi della provenienza della carne ed il venditore è obbligato a fornirla. In questo modo è possibile evitare i rischi per la propria salute (che nei casi gravi possono portare anche ad una morte). La pesca di frodo è punita per legge con multe che vanno dai 6 mila ai 75 mila euro, mentre i punti vendita ed i ristoranti con multe che vanno dai 5 mila ai 50 mila euro.