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La battaglia del piccolo Ale contro la leucemia e l’appello sui social per aiutarlo

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E’ un bambino di soli 7 anni che – invece di giocare con le macchinette, i soldatini o i dinosauri (almeno, così ci immaginiamo i bimbi anche oggi, anche se probabilmente preferiscono giochi “smart”) – deve lottare contro una grave malattia: è Alessandro, bimbo di Senigaglia (in provincia di Ancona), che combatte da 8 mesi contro una grave forma di leucemia.

Il piccolo Ale si trova adesso ricoverato presso l’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma in attesa di un trapianto che possa avere degli esiti risolutivi, dopo mesi di radioterapia e chemioterapie (risultate purtroppo vane).

Per seguire il figlio, i genitori hanno dovuto lasciare il lavoro e per questo motivo la segretaria nazionale di Possibile, Beatrice Brignone, persona molto vicina alla famiglia di Alessandro, ha lanciato ieri un appello social, di cui vi riportiamo una parte di seguito:

“Insieme ad alcuni amici stiamo costituendo un’associazione per sostenere le spese mediche e di assistenza, perché per i genitori assisterlo e trasferirsi a Roma ha significato dover lasciare il lavoro.
Stiamo cercando con urgenza una sistemazione vicino al Bambin Gesù di Roma, purtroppo tutte le strutture convenzionate con l’ospedale sono piene e quelle a disposizione delle famiglie dei bambini ricoverati possono essere concesse solo dopo l’intervento. Quindi per alcune settimane è necessario trovare un’alternativa.
Chi avesse contatti per una sistemazione gratuita o a poco prezzo in zona San Pietro/Bambin Gesù può contattarmi in privato. Se in attesa della costituzione dell’associazione qualcuno vuole sostenere la famiglia può fare un versamento su questo c/c IT02M0538721300000001852815 PARMA DANIELE BANCA BPER
Credo sia superfluo aggiungere che garantisco sulla serietà e sulla veridicità della situazione, purtroppo non c’è proprio da dubitarne.
Grazie a chiunque possa fare qualcosa!”.

L’appello ha avuto una grande eco e quest’oggi la Brignone ha scritto un altro messagio al riguardo, ringraziando per l’affetto ma sottolineando come la ricerca continui ancora:

“Vorrei ringraziare di cuore, la valanga, veramente la valanga, di affetto e solidarietà che Ale e la sua famiglia sta ricevendo. Non siamo ancora riusciti a trovare una sistemazione, tutte le strutture e le associazioni contattate anche attraverso l’URP del Bambin Gesù sono piene o troppo distanti. Continuiamo nella ricerca, intanto grazie di cuore a tutti”.

Speriamo che questo post possa essere in qualche modo d’aiuto.