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Viene dichiarata morta dopo un incidente, si “sveglia” nella cella frigorifera dell’obitorio

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Sudafrica. Una donna è stata dichiarata morta dopo un incidente stradale e la sua salma è stata trasferita all’obitorio. Qui la sorpresa shock: la donna, il cui corpo era stato messo in cella frigorifera, non era morta.

Chiusa nella cella frigorifera di un obitorio: non era morta

Una storia quanto mai singolare quella che arriva da Carlentonville, nella provincia sudafricana di Gauteng. Qui una donna del luogo è stata dichiarata morta ed è stata trasferita in obitorio in seguito ad un incidente stradale. Per fortuna, la prontezza di spirito di un inserviente le ha salvato la vita. Sì, perché la donna in realtà non era morta: durante il suo turno di lavoro, l’inserviente- che si sarebbe dovuto occupare del trattamento da eseguire sul corpo- si è reso conto che la signora versava sì in stato di incoscienza ma che respirava ancora. Il caso di questa donna, riportato dal sudafricano TimesLive, si va ad aggiungere a quello di un detenuto che in Spagna– a gennaio- si eè risvegliato poco prima che sul suo corpo venisse effettuata l’autopsia.

L’incidente e l’errata dichiarazione di morte: ecco cos’è successo

Lo scorso 24 giugno 2018 la donna in questione è stata coinvolta in un grave incidente stradale nel quale altre due persone hanno perso la vita. I paramedici hanno registrato la donna come la terza vittima dell’incidente. Giunti sul posto, hanno constatato che la signora non respirava, non aveva polso e non dava alcun segno di vita. Sembrava morta, per l’appunto, e così hanno dato il via a tutta la trafila burocratica prevista nei casi di morte per incidente. Tuttavia, la donna era viva ed è stata soccorsa e ricoverata in ospedale, dove tuttora si troverebbe. La donna dovrebbe riuscire a sopravvivere. La sua famiglia, com’è naturale che sia in casi estremi come questo, ha chiesto che venga chiarito quanto di assurdo è successo.

(Foto d’archivio)

Maria Mento