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Arrestata operatrice sanitaria: è sospettata di aver ucciso 8 neonati

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Operatrice sanitaria arrestata: è accusata di aver ucciso 8 neonati

Gli sviluppi delle indagini della polizia del Chelshire sulle morti sospette di 15 neonati all’interno del reparto neonatale del Countess of Chester Hospital hanno condotto all’arresto di un’operatrice sanitaria accusata di aver causato la morte di 8 neonati ed il collasso non fatale di altri 6. La notizia è stata diffusa dal portavoce della polizia locale Paul Hudges che ha sottolineato come l’arresto della donna sia un “Notevole passo in avanti nell’indagine”, ma ha anche specificato che l’arresto non corrisponde alla chiusura delle indagini che rimangono aperte finché non verrà fatta luce totalmente sulla vicenda.

Operatrice sanitaria arrestata: le indagini sulle morti sospette

In seguito ad un resoconto dell’andamento ospedaliero nel corso degli ultimi dodici mesi risalente al luglio del 2016, il Countess of Chester Hospital ha smesso di assistere i neonati prematuri nella sua struttura: il rapporto mostrava infatti che c’era stato un preoccupante aumento delle statisti di neonati deceduti rispetto agli anni precedenti. Nel febbraio del 2017 uno studio del Royal College of Pediatrics and Child Healt aveva dimostrato la scarsa preparazione del personale dell’ospedale, proprio nel reparto neonatale.

Nel maggio del 2017 all’incremento sospetto di morti si è interessata anche la polizia, in un primo momento soffermandosi sugli 8 bambini morti ed i 6 collassi non letali avvenuti tra il giugno del 2015 e quello del 2016, quindi ampliando le indagini su un periodo più ampio che implicasse la morte di 15 neonati ed i collassi non letali di altri 17. Le analisi, e i pareri degli esperti hanno confermato le irregolarità sulle morti e sul lavoro dell’operatrice. Non è stato specificato né dalla Polizia né dall’ospedale quale fosse il ruolo della donna arrestata.