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Niente gonne in 40 scuole: “Possono turbare i transgender”

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Scuole inglesi vietano le gonne per non creare disagi ai transgender

Fa discutere in questi giorni in Inghilterra la decisione di alcune scuole secondarie di bandire dalle uniformi scolastiche la possibilità di indossare le gonne. In queste scuole, infatti, le ragazze non potranno più indossare il comodo indumento, nemmeno nei periodi di forte caldo, per evitare di creare disagi al numero crescente di studenti transgender all’interno delle scuole. La prima scuola ad applicare questa regola è stata la Priory School dell’Essex: è stato già comunicato agli studenti che in settembre le studentesse dovranno vestirsi con dei pantaloni al posto delle tradizionali gonne. Quando gli studenti della scuola secondaria hanno chiesto il motivo di tale imposizione uno degli insegnanti ha spiegato loro: “Ci troviamo con un numero minimo ma crescente di studenti transgender per loro è importante che tutti abbiano le stesse uniformi”.

Scuole inglesi, gonne vietate per evitare disagi: le polemiche delle femministe e degli studenti

Le studentesse, scontente per non poter indossare un indumento più comodo, non sono le sole a non aver apprezzato la decisione delle scuole. Alcune associazioni femministe hanno fatto notare che vietare le gonne alle ragazze non è il giusto modo per ovviare al possibile disagio provato dagli studenti transgender, ma che dovrebbe essere lasciata la decisione ad ogni studente di indossare ciò che desidera.

Allo stesso modo gli studenti ritengono che la decisione di mettere delle uniformi neutrali è ingiusto nei confronti delle ragazze. Per tale motivo gli studenti della Philips High School hanno raccolto centinaia di firme per rispondere all’imposizione, sostenendo che mettere delle uniformi unisex sia un modo di sessualizzare il corpo degli studenti. Nel testo della petizione infatti si legge: “Se gli insegnanti ritengono che vedere le gambe dei bambini sia troppo ‘Sessuale’, dovrebbero essere cacciati per nauseabonda cattiva condotta”. Nel frattempo è arrivato a 40 il numero delle scuole che hanno accolto la proposta nel proprio istituto.