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Clochard presi in giro con finte recensioni di Tripadvisor: la provocazione shock di CasaPound

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I senzatetto nel mirino di CasaPound, con una provocazione che ha suscitato non poche polemiche. Nel mirino del gruppo politico un gruppo di clochard di Como i quali, durante la notte, dormono sotto il porticato dell’ex chiesa di San Francesco per poter avere un po’ di riparo: contro di loro CasaPound ha creato una serie di volantini realizzati prendendo spunto dal noto sito Tripadvisor, riproducendo finte recensioni simili a quelle del portale di prenotazione di viaggi accompagnate da punteggi e addirittura falsi profili di recensori, tutti con nomi di origine africana o araba. Manifersti dal tono “goliardico” come sottolineato dagli organizzatori i quali hanno sottolineato che non intendono “sdrammatizzare una situazione grave”: la provocazione dei militanti neofascisti è stata diffusa in varie zone della città ed in particolare nelle pensiline delle fermate degli autobus.

Decine di volantini in tutta la città

Il porticato della chiesa sconsacrata è stato così ‘trasformato’ da CasaPound nell’Ostello San Francesco, una sorta di luogo di villeggiatura con uno spazio che, scrivono i militanti, come riportato da Repubblica, “offre gratuitamente alloggi comodi e accoglienti, servizi igienici innovativi come il bagno-pavimento condiviso e aree comuni per il relax a pochi metri dal centro”. Non manca poi l’elenco dei presunti servizi tra i quali il parcheggio utilizzabile come “pisciatoio” oltre alla possibilità di ristorazione in loco, chiaro riferimento alla colazione consegnata da un gruppo di volontari ai clochard ogni mattina. E le ‘attività’ quali il relax ed un servizio di bike sharing. Quattro finti clienti chiamati Habib, Jamal, Kwame e Hassan (nomi di fantasia) recensiscono la presunta struttura, lamentandosi ad esempio del “fastidioso traffico antistante” oppure parlando di location “ben arieggiata” o ancora sottolineando che “l’illuminazione è un po’ fioca ma l’importante è la compagnia, e quella non manca mai”.

La reazione dei residenti

In molti tra i residenti si sono scagliati contro l’iniziativa definita razzista e rispondendo a tono sui volantini stessi con il simbolo della pace o sottolineando: “Sì, tutti al muro. Voi fascisti risolvete così? Chi non piace basta farlo fuori e il problema non c’è più”.

Daniele Orlandi