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Operaio sudanese vola giù da un tetto e muore: forse era un immigrato clandestino

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Newport (Galles Meridionale). Un giovane operaio 23enne di origine sudanese è morto in seguito ad una caduta di 30 metri da un tetto. L’operaio, al momento della caduta, stava fuggendo da alcuni agenti dell’Ufficio immigrazione che pensava lo stessero cercando.

Newport, l’operaio era ricercato per immigrazione clandestina

A Newport, un operaio di 23 anni ha tentato di fuggire quando si è accorto che circa 12 agenti dell’Ufficio immigrazione si trovavano all’interno dello Shaftesbury Hand Car Wash, l’autolavaggio dove lavorava, con due dei loro furgoni. Gli agenti stavano compiendo un’operazione anti immigrazione.  Il giovane, probabilmente un clandestino, ha pensato che lo stessero cerando e ha cercato di scappare arrampicandosi e spostandosi sul tetto di una fabbrica vicina all’autolavaggio, ma ha perso l’equilibrio ed è caduto giù, perdendo così la vita.

A nulla sono valsi i tentativi di rianimazione da parte degli agenti che lo hanno soccorso. Pochi minuti dopo è arrivata un’ambulanza, che ha trasportato l’uomo all’Ospedale Universitario del Gallers a Cardiff. Qui il 23enne è morto. Sotto shock le persone che in quel momento si trovavano all’autolavaggio, nell’attesa che le loro automobili venissero pulite. Uno di loro ha raccontato come si è svolta la tragedia e cos’hanno visto.

Newport, c’è un testimone oculare

Lyn Saunders, 70 anni, è uno dei testimoni che si trovavano all’interno dell’autolavaggio quando si è verificata la tragedia. Ecco cos’ha detto: “È stato un po’ come un film Carry-On. C’erano circa una mezza dozzina di noi seduti nel caffè vicino all’autolavaggio e aspettavamo che le nostre macchine fossero pulite. Gli operai si erano appena dileguati. È stato un po’ uno shock per non dire altro. Uno degli operai è riuscito a salire sul tetto, e la cosa che ho sentito è stato un enorme botto quando è caduto. Gli ufficiali sono tutti impalliditi. Circa 10 minuti dopo è arrivata una piccola ambulanza, ma si capiva dal suo viso che l’operaio era morto.”

Saunders ha dichiarato anche di essere tornato all’autolavaggio e di aver appreso, dal fratello dell’uomo, di come il ragazzo fosse morto e di come  l’autolavaggio non fosse nemmeno stato chiuso per lutto. La polizia ha dichiarato che svolgerà un’inchiesta per approfondire la questione, interrogando tutti i testimoni (come già è stato fatto) e visionando tutte le registrazioni delle telecamere di sorveglianza a disposizione.

Maria Mento