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Investì la madre del campione Chris Boardman: lui era al telefono con la moglie

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Carol Boardman, madre del campione di ciclismo Chris Boardman, è morta nel luglio del 2016 dopo essere stata investita da un pick-up. Su questo tragico incidente sono emersi dei nuovi particolari: Liam Rosney, l’uomo alla guida del mezzo, stava parlando al telefono quando il fatto accadde.

Caso Carol Boardman, i nuovi dettagli emersi su Liam Rosney

Carol Boardman (75 anni) è stata investita da un pick up Mitsubishi L200 il 16 luglio del 2016. La donna si trovava a Connah’s Quay (Flintshire, Galles) e stava pedalando in sella alla sua bicicletta quando è stata travolta dal mezzo. Alla guida del pick up un giovane uomo, tale Liam Rosney di 32 anni. Il sinistro è avvenuto alla rotatoria esistente all’incrocio tra Mold Road e Ffordd Llanarth. Carol Boardman non è morta sul colpo; è stata trasportata in ospedale e qui è poi deceduta.

A due anni esatti di distanza sono emersi dei nuovi dettagli che gettano una luce più inquietante sulla morte della madre del famoso sportivo. Gli inquirenti hanno scoperto che l’uomo era impegnato in una conversazione telefonica con la moglie Victoria (32 anni anche lei) pochi momenti prima di investire Carol Boardman. Si è trattato di un incidente ma Liam Rosney, che adesso è sotto processo, ha cercato di occultare le prove a suo carico. L’uomo respinge anche le accuse che gli vengono mosse per guida pericolosa.

Liam Rosney e la moglie hanno cercato di nascondere le chiamate

L’accusa, durante il processo, sta cercando di dimostrare alla giuria (composta da sette donne e cinque) tutta la malafede di Liam e Victoria Rosney. Dai tabulati telefonici risulta che i due si fossero chiamati 4 volte nei momenti antecedenti l’incidente, e proprio l’ultima chiamata è terminata 4 secondi prima dell’impatto con la bicicletta di Carol Boardman.

Le chiamate, però, non sono risultate al primo esame a cui la polizia ha sottoposto il cellulare dell’uomo, requisito nel novembre dello stesso anno: segno evidente che i due coniugi- consapevoli del valore che avrebbero potuto avere in sede processuale- hanno cercato di manomettere le prove cancellando il registro delle chiamate effettuate e ricevute.  L’accusa ha anche dimostrato che Liam Rosney non era sotto l’effetto di droga o alcool e che camminava tenendo una velocità coerente con il tratto di strada in cui si trovava. L’uomo si sarebbe potuto fermare in tempo se solo non fosse stato distratto dal suo cellulare.

(Foto d’archivio)

Maria Mento