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Lo zio di Pamela contro le magliette rosse: “Dove eravate quando mia nipote veniva trucidata?”

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“Dove eravate quando Pamela veniva trucidata?” 

Marco Valerio Verni, lo zio di Pamela Mastropietro ed avvocato, non ha mezzi termini per rispondere al cosiddetto “popolo delle magliette rosse” pronto ad indossare una t-shirt rossa per la morte di tre bambini avvenuta sulle coste libiche. 

Lo zio della ragazza trucidata da tre clandestini chiede risposte a chi indossa la maglietta rossa, ed in particolare chiede dove fossero quando la sua Pamela veniva massacrata. 

Lo zio di Pamela contro le magliette rosse: “Dove eravate quando mia nipote veniva trucidata?”
La tomba di Pamela

Verni si riferisce alla totale mancanza di supporto, anche da parte delle associazioni contro la violenza sulle donne, che sono rimaste a bocca chiusa di fronte al massacro di Pamela. 

Perché secondo Verni “Dietro la vicenda di mia nipote vi è tutto un mondo sommerso, fatto anche di una cattiva, anzi pessima, gestione dei flussi migratori”.

Lo sfogo di Verni su Facebook 

Dove eravate voi benpensanti intellettualoidi, chiusi nei vostri mondi dorati, quando hanno massacrato Pamela? Lei sì che aveva la maglietta color rosso, ma rosso del suo sangue” si è sfogato Verni in un video messaggio su Facebook. Verni tocca nei dettagli l’orrenda morte della nipote appena 18enne: “Uccisa con due coltellate, fatta a pezzi, scuoiata, disarticolata, messa in due trolley e lasciata sul ciglio di una strada, come un cane” dice. 

Dietro questo omicidio c’è una criminale politica migratoria che sinora è servita ad arricchire solo alcune persone ed organizzazioni criminali che di questo traffico hanno fatto un vero e proprio business” continua Verni che conclude, “Dove eravate quando Pamela è stata massacrata in quel modo? Perché non avete indossato anche in quella occasione una maglietta rossa? Lì c’è stata veramente un’emorragia. E allora vi dico solo una cosa: vergognatevi”.