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Non possono iscriversi a scuola perchè stranieri. Sessanta bambini esclusi dal sindaco

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bambini
Sindaco nega iscrizione a 60 bambini stranieri

Impossibilitati ad iscriversi a scuola perchè stranieri. Sembra incredibile ma è proprio ciò che sta avvenendo in una scuola di Monfalcone, in provincia di Gorizia, dove sessanta bambini non possono completare la loro iscrizione perchè non italiani.

L’Ezio Giacich e il «G. Randaccio», due dei comprensori scolastici della città, hanno sottoscritto una convenzione con il Comune che limita la presenza di bimbi stranieri: non possono superare il 45% del totale.

Salvini si congratula: “Bravo il sindaco”

La decisione è stata presa dalla giunta di centrodestra, che vuole evitare la formazione di classi ghetto. Una scelta che ha trovato anche il plauso del ministro dell’Interno e vicepremier del governo Conte, Matteo Salvini, che si è congratulato con il sindaco di Monfalcone. “Bravo il sindaco (leghista) di Monfalcone, occorre rispettare un limite massimo di bimbi stranieri per classe”, ha scritto il leader della Lega.

Ma la decisione sta scatenando un mare di polemiche. Il sindaco Annamaria Cisint si è giustificata dicendo di aver già stanziato dei fondi per degli scuolabus che porteranno i sessanta bambini nei paesi limitrofi, ma la FLC-CGIL la attacca duramente: “Lo Stato ha l’obbligo di fornire l’istruzione a tutti, indistintamente. Non c’è un vincolo e non può crearlo il sindaco”, ha tuonato il sindacato, che ha già annunciato di voler presentare un esposto in procura, al Garante dei Minori e all’ufficio per la tutela dei minori a livello nazionale.