Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Politica

Savona avverte il Governo: “Dobbiamo prepararci ad uscire dall’Euro”

CONDIVIDI

Il ministro degli Affari Europei Savona avverte il governo sulla necessità di essere pronti ad uscire dall’Euro

Poco più di un mese fa Paolo Savona è stato al centro di una disputa tra il neo governo Lega-M5S ed il Presidente della Repubblica Mattarella: in origine, infatti, la Lega lo aveva scelto per essere ministro dell’Economia (incarico adesso affidato a Giovanni Tria), ma la sua posizione anti europeista aveva fatto tentennare il capo di Stato e bloccato la trattativa per la formazione del governo di coalizione. Dopo svariate polemiche social e dichiarazioni sulla possibile messa in stato d’accusa del presidente della Repubblica, si è giunti ad un accordo che prevedeva per Savona il ruolo di Ministro degli Affari Europei.

Proprio con questa carica ha partecipato alla seduta congiunta delle commissioni parlamentari sulle politiche UE è tornato a parlare dell’uscita dall’Eurozona, sostenendo che l’Italia dovrebbe tenersi pronta ad un piano B che prevede un esclusione del nostro Paese per volontà della stessa Unione Europea: “Potremmo trovarci in una situazione nella quale non saremo noi a decidere, ma saranno altri. Per questo dobbiamo essere pronti a ogni evenienza”.

Il ministro Savona parla di spread e della BCE: “Andrò a parlare con Draghi”

Interrogato sull’impennata dello spread nel periodo in cui si parlava di un suo ruolo come ministro dell’Economia, Savona spiega: “Alcuni hanno dato addirittura la colpa a me…sarei felice di governare lo spread, lo farei in senso opposto ma non coinvolgetemi in queste banalità sono banalità irrilevanti, io non rappresento nessuno”. Quindi conclude dicendo di aver in programma un incontro con Mario Draghi, al quale lui affiderebbe pieni poteri per avere un controllo maggiore sul cambio: “L’assenza di pieni poteri della Bce sul cambio causa una situazione in cui la crescita dell’economia dell’eurozona risulta influenzata, se non determinata, da scelte o vicende che accadono fuori dall’Europa”.