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La solitudine fa brutti scherzi: 93enne chiama la polizia e finge un furto

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Anziana chiama il 113 fingendo di aver subito un furto

Immagine di repertorio

La storia di Ester, 93 anni residente a San Carlo all’Arena, storico quartiere del centro antico di Napoli comincia come quella di tante altre persone della sua età. Il sole segna l’inizio di un altro giorno in cui nessuno andrà a farle visita, in cui nessuno le chiederà di uscire a fare colazione o la accompagnerà in giro per le vie del centro e la donna viene presa dall’inquietudine. Un sentimento, quello della solitudine con cui Ester e tanti altri anziani lottano quotidianamente ma che nel suo caso l’ha convinta a ricorrere ad uno stratagemma estremo per avere compagnia: ad un tratto ha preso il telefono ha chiamato il 113 ed ha dichiarato all’operatore del centralino: “Presto, venite in via Centauro, sono stata rapinata e legata, sono sola”.

I poliziotti trovano tutto in ordine e la donna confessa: “Volevo un po’ di compagnia”

Chiuso il telefono la donna si è lavata e vestita di tutto punto per uscire quindi ha atteso che i poliziotti suonassero al campanello. Una volta arrivati gli agenti le hanno chiesto di raccontare cosa fosse successo, la donna ha recitato per un po’ ma quando questi hanno notato che c’era del denaro sul tavolino del salone e le hanno chiesto come mai i rapinatori non l’avessero preso, la donna è scoppiata in lacrime ed ha confessato che si era inventata tutto per avere un po’ di compagnia.

Commossi dalla triste situazione della donna, i due agenti l’hanno fatta tranquillizzare e l’hanno accompagnata al bar per prendere un caffè ed un pezzo di colazione. Quindi hanno fatto insieme a lei due passi fino alla vicina chiesa dove la donna si è messa a pregare e questi hanno parlato con il parroco della situazione della donna. Quando si sono congedati, la donna era contenta ed a partire dall’indomani una signora le farà visita in casa per darle una mano e farle compagnia.