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Ufficiale, Cristiano Ronaldo alla Juve: gli operai si infuriano e proclamano due giorni di sciopero

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Cristiano Ronaldo alla Juventus: gli operai della Fiat scioperano

Dalle parole ai fatti: gli operai della Fiat dello stabilimento di Melfi hanno proclamato sciopero contro l’azienda per la politica di gestione dipendenti in seguito all’oneroso acquisto di Cristiano Ronaldo, che avrà un costo complessivo di 340 milioni di euro in 4 anni. Già la settimana scorsa uno degli operai della Fiat aveva denunciato l’ingiusto trattamento riservato agli operai che hanno permesso all’azienda di casa Agnelli di ottenere i profitti in base ai quali possono gestire la Juventus. Dopo la conferma del trasferimento del 5 volte pallone d’oro a Torino l’Unione Sindacale di Base dello stabilimento Fca di Melfi ha proclamato uno sciopero generale che inizierà domenica e si concluderà martedì per protestare contro l’esborso oneroso compiuto dalla famiglia Agnelli per assicurarsi le prestazioni del fuoriclasse portoghese.

Cristiano Ronaldo alla Juventus: il testo del comunicato sindacale

Il sindacato degli operai comincia il comunicato con una frase dura nei confronti della società: “Di fronte a tanta iniquità non si può che scioperare”, quindi continua con una recriminazione sull’acquisto del campione portoghese: “È inaccettabile che mentre ai lavoratori di Fca e Cnhi l’azienda continui a chiede da anni enormi sacrifici a livello economico la stessa decida di spendere centinaia di milioni di euro per l’acquisto di un calciatore”.

Il testo prosegue con un’accusa alla dirigenza Fiat che da anni sostiene che la congiuntura economica non permette alla società di aumentare i salari e di progettare nuovi modelli di auto che consentano a questi di lavorare a pieno regime e migliorare la propria posizione economica: “Ci viene detto che il momento è difficile, che bisogna ricorrere agli ammortizzatori sociali in attesa del lancio di nuovi modelli che non arrivano mai. E mentre gli operai e le loro famiglie stringono sempre più la cinghia la proprietà decida di investire su un’unica risorsa umana tantissimi soldi! È giusto tutto questo? È normale che una sola persona guadagni milioni e migliaia di famiglie non arrivino alla metà del mese? Siamo tutti dipendenti dello stesso padrone ma mai come in questo momento di enorme difficoltà sociale questa disparità di trattamento non può e non deve essere accettata”.

Il comunicato sindacale si conclude con la critica alla politica aziendale votata a loro dire “più al gioco ed al divertimento” che non al miglioramento delle condizioni degli operai che lamentano, dunque, un trattamento di sfavore nonostante abbiano contribuito alle fortune della proprietà per tre differenti generazioni. Quindi viene esposta la proclamazione dello sciopero: “Per le ragioni sopra descritte l’Unione Sindacale di Base di stabilimento proclama sciopero alla Fca di Melfi dalle ore 22 di domenica 15 luglio fino alle ore 6 di martedì 17 luglio 2018”.