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Risucchiata da una bocchetta della piscina: la morte atroce di Sara Francesca, a soli 13 anni

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Si tratta di una morte atroce, avvenuta in un contesto che – di norma – immaginiamo ameno: in una piscina di un hotel di Sperlonga, in provincia di Latina, una ragazzina di soli 13 anni della provincia di Frosinone ha perso la vita.

La ragazzina stava facendosi un bagno nel pomeriggio di ieri quando è stata risucchiata da una delle bocchette di aspirazione della piscina: alcuni presenti hanno provato prontamente a soccorrere la piccola, ma l’operazione di recupero è stata più difficile del previsto e anche il tentativo di rianimazione di un medico presente al momento del drammatico incidente a poco è servito (la ragazzina aveva ripreso a respirare, senza però riprendere conoscenza).

La ragazzina – Sara Francesca B., studentessa di Morolo, nel frusinate – è stata poi trasportata in eliambulanza al Policlinico Gemelli di Roma, ma per lei non c’è stato niente da fare: alle quattro di questa mattina, il decesso.

Sul caso stanno indagando al momento i carabinieri, che già ieri hanno sequestrato la piscina dell’albergo (il Grand Hotel Virgilio, che nel 2014 aveva subito un sequestro da parte dei carabinieri per abusi edilizi; nel 2016 un altro sequestro per ipotesi di lottizzazione abusiva). Resta da stabilire se la vittima, oltre ad essere stata risucchiata dal bocchettone della piscina, abbia avuto un malore: in tal sesno fondamentale sarà l’autopsia.

(Foto d’archivio)