Scoperto campo di battaglia intatto risalente alla Prima guerra mondiale

Scoperto un campo di battaglia della Prima guerra mondiale con oltre 100 corpi all’interno

Nei pressi di Ypres (Belgio) zona di una delle prime battaglie del fronte occidentale avvenute nel 1915 durante la Prima guerra mondiale, un gruppo di archeologi ha portato alla luce un complesso sistema di trincee utilizzate sia per combattere che per comunicare, al cui interno si trovavano i corpi di 125 militari. Tra questi c’erano ragazzi e uomini appartenenti all’esercito tedesco (la maggior parte, quasi un centinaio) a quello britannico, francese e sud africano.

Gli autori della scoperta spiegano che il valore della scoperta è immenso, si tratta del secondo più grande campo di battaglia integro risalente alla Prima guerra mondiale mai scoperto in questi anni (il primo era stato ritrovato in Francia nel 2009, qui vi erano seppelliti 250 militari). Gli uomini al suo interno erano tutti rimasti uccisi a causa degli scontri, alcuni erano morti all’interno delle trincee, mentre altri erano stati già seppelliti in una fossa comune costruita dai commilitoni allo scopo di commemorare la loro morte e, se fosse stato possibile, riportarli i patria dai loro cari in un secondo momento. Insieme ai corpi sono stati trovati un numero cospicuo di oggetti militari (armi e munizioni) e personali (come immagini sacre, croci e statuette della madonna). Interessante in questo senso il quantitativo di oggetti sacri ritrovati nella zona in cui sono morte le truppe tedesche, dimostrazione storica di come i soldati della Bavaria fossero fortemente cattolici.

Scovato intero campo di battaglia della Prima guerra mondiale: la raccolta fondi per il riconoscimento dei militari

Lo scoperta è stata casuale, un gruppo di archeologi è stato ingaggiato per controllare che in un sito di costruzione non ci fossero reperti di valore storico e durante il controllo è stato chiaro che ci si era imbattuti in un campo di battaglia. Così è stata istituita una pagina crowfunding per finanziare gli scavi che in breve tempo ha raggiunto la strabiliante cifra di 150.000 sterline. Adesso che gli scavi sono ultimati si cercano ulteriori fondi per procedere alle complesse operazioni di riconoscimento dei cadaveri. Il professor Doyle, archeologo a capo dello scavo incoraggia le persone a donare e rivolge un pensiero ai familiari dei militari scomparsi: “Guardano questa a queste fosse comuni pensi a questi giovani uomini, avevano un padre ed una madre a cui sono mancati e che non hanno mai trovato la pace. In Bavaria potrebbe esserci un cimitero commemorativo con i loro nome sopra”.