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Aveva solo 47 anni: grave lutto getta i colleghi nello sconforto, è morta Laura Nobile

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Una donna dolce, sensibile e coraggiosa, strappata troppo presto alla vita a causa di una malattia. Così si è spenta Laura Nobile, morta a soli 47 anni dopo aver lottato per lungo tempo contro il male che l’aveva colpita e che se l’è portata via. Conosciuta per essere una delle giornaliste di Repubblica, la Nobile era anche una grande appassionata di teatro e vantava molteplici collarborazioni, su tutte quelle cono il famoso quotidiano per il quale seguiva, da anni, gli eventi culturali della Sicilia. Tra i più apprezzati ed importanti, c’era anche il Festino di Santa Rosalia, in corso a Palermo proprio nei giorni in cui la giornalista è venuta a mancare.

La triste lettera di addio dei colleghi

La sua scomparsa ha generato molta tristezza tra i colleghi di Repubblica ma anche tra quelli di Live Sicilia, altra testata nella quale Laura era molto attiva e che hanno deciso di scriverle una lunga lettera di addio pubblicata sul sito: “Addio alla nostra dolcissima amica e collega – si legge – E’ morta Laura Nobile, ragazza sensibile e coraggiosa, brava giornalista, una persona incantevole. E’ morta Laura e siamo affranti. E’ morta Laura, dopo avere lottato con valore e pazienza. Un abbraccio ai suoi cari, ai colleghi di ‘Repubblica’ che la stanno piangendo, in questo lutto che colpisce una comunità e una famiglia”. La missiva prosegue così: “lo stesso abbraccio è per te, cara e dolce Laura, ovunque tu sia, a margine di questa cronaca che mai avremmo voluto scrivere. Tutte le cose migliori che speriamo, oltre l’ostacolo delle nostre paure e delle nostre fragilità, sono qui per te, adesso. Nell’atto del congedo, vogliamo immaginarti, davanti a una immensa pagina bianca con tutto da cominciare e da raccontare ancora. Ti sia lieve il cielo”.

Funerali e camera ardente

I funerali di Laura Nobile si svolgeranno lunedì 16 luglio alle 11:30 al cimitero di Santa Maria di Gesù: la camera ardente è stata invece allestita all’ospedale Civico.

Daniele Orlandi