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Terremoto di magnitudo 6.1 spaventa gli abitanti, si palesa lo spettro tsunami

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Terremoto di magnitudo 6.1 a largo delle Isole Salomone

sismografoUna scossa di entità spaventosa (magnitudo 6.1) ha destato dal sonno gli abitanti delle Isole Salomone, nel sud del Pacifico. La violenta scossa con epicentro a largo dell’arcipelago che si trova a nord dell’Oceania si è verificata intorno alle 2 di notte ora locale (ore 7 in Italia) ed ha avuto un ipocentro ad una profondità molto elevata (84 chilometri). Per il momento pare che il sisma non abbia causato alcuna conseguenza a cose o persone ma la protezione civile rimane in allerta nel caso in cui dovesse esserci una nuova scossa di entità pari o superiore. Il timore, dato la distanza della scossa dalla terra ferma, è che il sisma possa causare un’onda anomala che si abbatte sulla costa con risultati disastrosi come quella del 2013.

Il terremoto del 2013 ed il successivo tsunami

L’ultima volta che un terremoto di grossa entità si è verificato a largo delle Isole Salomone a causa dello sfregamento tra la zolla australiana e quella del Pacifico le Isole sono state inondate da onde di 1.5 metri d’altezza che hanno allagato l’aeroporto internazionale e colpito la città costiera di Lata causando 10 vittime (tra cui un bambino). In quella occasione la Protezione civile ha fatto un lavoro eccellente riuscendo a fare sfollare in tempo 3329 persone prima che l’onda anomala giungesse (distrutte 539 abitazioni).

Il governo delle Isole Salomone (facente parte del Commonwealth) ha dichiarato lo stato d’emergenza e richiesto aiuto ai Paesi esteri ricevendo soccorsi innanzitutto dalla Gran Bretagna e poi anche da Australia e Nuova Zelanda. Il periodo successivo al sisma principale è stato segnato da un intenso sciame sismico con terremoti di magnitudo elevata compresa tra 6.1 e 7.1. Per fortuna, però, non si sono verificate altre onde anomale.