Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Cronaca: Ultime Notizie di Cronaca

Malasanità, dal Molise alla Puglia per una tac: il paziente muore e scoppia il caso

CONDIVIDI

Nel 2018, in Italia, si muore ancora di malasanità. Sotto i riflettori, negativamente parlando, finiscono il Molise e le sue strutture sanitarie, che non hanno saputo dare le giuste cure ad un uomo di 47 anni affetto da emorragia cerebrale. L’uomo è stato trasferito in Puglia dove, purtroppo, è deceduto.

Malasanità in Molise, la tac non operativa per manutenzione programmata

Le strumentazioni per eseguire una tac- necessaria in questi casi- non funzionavano per manutenzione programmata e così un paziente di 47 anni di nome Michele Cesaride, con emorragia cerebrale in corso, è stato trasferito dall’Ospedale San Timoteo di Termoli a San Giovanni Rotondo (Puglia). Per l’uomo, che si era sentito male a Larino (Campobasso), non c’è stato però nulla da fare e martedì scorso è stata dichiarata ufficialmente la sua morte cerebrale. I suoi cari hanno deciso di donare gli organi.

Sebbene i tempi intercorsi tra chiamati e ricovero siano stati dichiarati appropriati, il calvario affrontato da questo paziente mette in luce la necessità di recuperare una sanità regionale come quella molisana da tempo in deficit, commissariata e sottoposta a tagli che ne hanno nettamente abbassato la qualità.

Il centro di neurochirurgia di Campobasso è stato chiuso. Il motivo? Esiste un decreto nazionale che prevede non ci siano prestazioni sanitarie specialistiche di questo genere in territori con meno di 700mila abitanti. Questo determina una costante dipesa dai mezzi provenienti dall’Abruzzo (è il caso dell’elisoccorso) per quanto riguarda le emergenze giornaliere: di notte non esiste nemmeno questa speranza. Per concludere il quadro, il Molise è una di quelle regioni che- come spiegato da Tonino Aceti (segretatio del Tribunale del Malato-Cittadinanzattiva)- non attrae lavorativamente parlando, e così avviene che molti posti messi a concorso rimangano scoperti.

Malasanità in Molise, avviata un’indagine per accertare le responsabilità

Forse, se fosse stato aiutato nella maniera più opportuna e non si fosse trovato di fronte alle pecche della sanità italiana, l’uomo avrebbe potuto sopravvivere. Le responsabilità del caso vanno accertate e di questo si occuperà un’indagine degli ispettori inviati dal Ministro della Salute, Giulia Grillo. Il Ministro ha anche rilasciato delle dichiarazioni: «Esprimo la mia vicinanza ai familiari, va fatta subito chiarezza sull’ organizzazione regionale. Vogliamo andare a fondo su questa vicenda, non è possibile morire di cattiva organizzazione e sostanziale mancanza di assistenza».

Maria Mento