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“Se tu fossi vivo avresti capito quanto ti coccolerei. Ti voglio bene”: la lettera di Fiammetta Borsellino sprizza tenerezza

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“Caro nonno mi dispiace per il 19 luglio 1992. Certo se tu fossi vivo avresti capito quanto ti coccolerei ti voglio bene”. Parole scritte dalla mano di una bambina, che a corredo della lettera disegna un cuore arcobaleno. Parole che fanno commuovere. Ancor più leggendo la firma: “La tua nipotina Fiammetta Borsellino”.

Nel giorno dell’anniversario della strage di via D’Amelio, la nipotina che mai ha potuto conoscere il nonno ha scritto una lettera – letta da da Don Cosimo Scordato al termine della messa celebrata stamane nella chiesa di San Francesco Saverio per commemorare il magistrato vilmente ucciso dalla mafia.

E se dalle parole della figlia di Manfredi, secondogenito di Borsellino, emerge una profonda tenerezza, non possiamo contestualmente riportare le parole di ieri di un’altra Fiammetta, la terza figlia del magistrato.

Sentita dalla commissione regionale antimafia a Palermo, ha poi parlato coi giornalisti, esprimendo una forte amarezza: “Ci sono tante persone che devono dare spiegazioni e nessuna delle persone interessate ce ne ha date”. Di seguito le dichiarazioni per intero, da ascoltare assolutamente.