Home Esteri: Ultime notizie dal Mondo

Si taglia e viene colpita da una grave infezione: donna costretta a vedersi amputare la gamba

CONDIVIDI

Tanya Czernozukow

Si chiama Tanya Czernozukow, ha 43 anni ed è mamma. Il suo calvario inizia dopo quello che sembrava un innocuo taglietto alla gamba rimediato durante l’utilizzo del rasoio per la depilazione. Il taglio, però, ha mandato la sua gamba in cancrena. Vi raccontiamo questa triste vicenda.

La cancrena causata da un’ulcera cronica

Capita spesso di provocarsi dei taglietti alle gambe usando il rasoio ma in  pochi giorni  tutto passa e si torna alla normalità. Questo deve aver pensato la giovane Tanya Czernozukow quando si è tagliata, senza sapere che la sua storia avrebbe invece avuto un tragico epilogo. Con il passare dei giorni, infatti, il taglio sulla sua gamba si è ingrandito sempre più fino a triplicare le sue dimensioni e a diventare un grosso buco in soli sei mesi. Correva l’anno 2015.

A nulla sono servite le cure intraprese dalla donna nel tentativo di fermare l’infezione, cure che non si sono fermate all’assunzione di compresso o all’utilizzo di pomate medicinali. Tanya ha anche fatto ricorso all’uso di vermi medicinali, evidentemente nella speranza di pulire la ferita in modo diverso. Si è rivelato tutto inutile: la diagnosi di ulcera cronica ha costretto i medici ad amputarle la gamba, ormai compromessa dalla cancrena, fino all’altezza del ginocchio.

Tanya Czernozukow adesso sta bene

Il bruttissimo momento trascorso da Tanya Czernozukow adesso è superato e, sebbene la donna si porti addosso lo shock di guardarsi allo specchio e di vedersi senza una gamba, lei è pronta ad andare avanti con la sua vita. Ecco cos’ha raccontato, descrivendo la terribile cancrena che l’ha colpita: “È stato un incubo assoluto. Era solo un piccolo taglio. Ho solo detto “ouch” e non ho pensato a niente. L’ho fatto mille volte prima quindi ho solo messo un cerotto e mi aspettavo che smettesse di sanguinare. Nel giro di poche settimane è diventato verde e nero dalla caviglia fino alle ginocchia. Il dolore era assolutamente un inferno. Ho dovuto assumere sempre più antidolorifici. Era una sensazione costante come di migliaia di aghi bloccati dentro di me. Ero solita sedermi con la mia gamba dentro una busta di plastica – c’era molto liquido che filtrava fuori dalla ferita, mi sembrava di essere in un film dell’orrore (…)”.

Tanya ha continuato il racconto spiegando di come, una volta apparsa la crosta, sua madre l’abbia esortata a farsi vedere da un medico ma lei rifiutò di farlo. L’infezione alla gamba le è costato un lungo soggiorno in ospedale, per tutte le cure del caso, e il dover lasciare il suo lavoro di rappresentante addetta alle vendite. Dopo l’amputazione ha trascorso 5 mesi in ospedale e ha portato a termine la sua riabilitazione.

Maria Mento