Tutto il suo corpo è pieno di tatuaggi: vuole farsi rimuovere i genitali perché “stonano”

Il suo pene non si adatta bene con il suo look particolare e così un giovane uomo ha deciso di farlo rimuovere. Ecco la strana storia di Adam Curlykale, 32 anni, che possiede il 90% del corpo coperto da tatuaggi.

Adam Curlykale, lo spettro del cancro dietro alla sua storia

La storia di Adam Curlykale arriva da Kaliningrad, Russia, ed è una di quelle storie dall’apparenza bizzarra ma che invece nascondono dei significati interiori profondi. Tutto ebbe inizio 12 anni fa. Al giovanissimo Adam, allora appena 20enne, venne diagnosticato il cancro ed il ragazzo- che scoprì successivamente di essere affetto anche da albinismo– prese proprio allora di tatuarsi (anche i bulbi oculari).

La decisione, come confessato dallo stesso Adam Curlykale, derivò dal fatto che il giovane si sentiva depresso a causa del pallore della sua pelle, che appariva malaticcia, che intendesse coprire le cicatrici che le operazioni avevano fisicamente lasciato su di lui (e sulla sua serenità interiore). Adam ha trascorso gli ultimi 12 anni della sua vita a tatuarsi e ormai il 90% del suo corpo è ricoperto da tatuaggi.

Non si tratta di semplici disegni artistici trasposti sulla pelle: il corpo di Adam ha proprio cambiato colore, assumendo quello della grafite (lo stesso giovane ha raccontato di amare tutte le tonalità del grigio). Quando si è reso conto che alcune parti del suo fisico stonavano con la sua nuova apparenza “artistica” ha deciso di intervenire per farle rimuovere chirurgicamente.

Adam Curlykale si farà rimuovere capezzoli e genitali in Messico

La storia di Adam Curlykale, partita da un problema di salute, ha preso adesso dei risvolti inaspettati. Il giovane uomo si è reso conto che con il suo nuovo aspetto estetico, molto artistico per certi versi, contrastavano i suoi capezzoli ed i suoi genitali. Così, i medici del Jardines Hospital di Guadalajara (Messico) interverranno chirurgicamente per asportali. Adam, che ha partecipato alle riprese della serie televisiva polacca “Second face”, ha così raccontato quale sia il suo stato d’animo dopo aver superato la malattia: “Disegno i miei tatuaggi perché è il mio corpo. Ho una visione specifica di me stesso e lo faccio passo dopo passo. La vita è così breve che ho smesso di chiedermi cosa succederà domani. La vita è qui ed ora”. Il ragazzo ha detto di stare anche pensando a come coprire, con nuovi tatuaggi, il 10% del suo corpo ancora intonso.

Maria Mento