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Increscioso episodio di razzismo: società dal passato storico costretta a rescindere il contratto di un calciatore di colore

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E’ stata una delle squadre più prestigiose di Russia, con tre titoli vinti tra i ’60 e i ’70 quando ancora partecipava al massimo campionato dell’Unione Sovietica: è la Torpedo Mosca, squadra attualmente relegata alla terza divisione russa (ed allenata da una vecchia conoscenza del calcio italiano, Igor Kolyvanov, ex attaccante di Foggia e Bologna).

Dato il momento sportivamente non esattamente esaltante, la Torpedo ha guadagnato la ribalta per una vicenda di cronaca decisamente censurabile: la società del club moscovita ha infatti rescisso il contratto ad Erving Botaka-Yoboma, difensore classe 1998, proveniente dal club di seconda divisione FC Lokomotiv-Kazanka Moskva.

Il giovane – nonostante i natali russi – non era visto di buon occhio dalla tifoseria per il colore della pelle (Botaka-Yoboma è un giocatore di colore, con le sue origini congolesi) e la società ha deciso di terminare il proprio rapporto col giocatore.

Beffardo il fatto che la Torpedo sia stata la prima squadra russa ad accogliere un giocatore di colore: nella stagione 1997/1998, infatti, aveva giocato per i bianconeri l’ex nazionale nigeriano Augustine Eguavoen.