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Ondata di caldo storica: la Scandinavia come il Mediterraneo. Ecco cosa sta succedendo

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Un caldo quasi insopportabile e fuori da ogni immaginazione. Non è quello che ha colpito l’Italia, con temperature certamente superiori alla media del periodo ma tutto sommato ancora sopportabili, tanto più dopo il ritorno del maltempo che ha portato con sè un netto calo termico in particolare al nord. Bensì l’ondata di caldo che si è abbattuta là dove in molti credono vi sia sempre freddo o fresco, la Scandinavia: le temperature hanno infatti raggiunto, in conseguenze dell’arrivo di calde correnti nord africane, fino a 15 gradi in più rispetto al normale. Ed è la seconda volta che l’intero stato viene interessato da questo fenomeno, con numeri, quelli delle temperature, paragonabili a quelle registrate nel Belpaese. Basti pensare che da giorni le massime hanno ampiamente sforato i 30 gradi toccando addirittura i 34 °C nella località di Kevo in Finlandia e ad Alta in Norvegia, ben oltre il Circolo polare artico. Qui solitamente, nel mese di luglio, le massime non supeerano i 17 gradi.

Le temperature registrate

Analoga situazione è stata registrata nelle grandi città come Stoccolma dove solitamente in questo periodo non si va oltre i 22 gradi mentre in questi giorni ne sono stati rilevati 34. E così ad Uppsala, località svedese dove nel mese di luglio si vive molto bene considerato che la temperatura massima-media non supera i 21 gradi e che solo nel luglio del 1933 vennero raggiunti, per una sola giornata, i 37 °C. Attualmente però il caldo torrido permane sulla città da giorni, ben oltre una settimana, e potrebbe durare fino al prossimo week-end.

Le previsioni per le prossime ore

Un’afa alla quale gli scandinavi non sono assolutamente abituati e che stanno cercando di sopportare nel migliore dei modi pur non avendo, nella maggior parte dei casi, impianti di condizionamento dal momento che, in condizioni climatiche normali, non avrebbero la necessità di utilizzarli. In questi giorni però, specialmente tra gli anziani, sono aumentati i decessi direttamente collegati al super-caldo inarrestabile che ha investito la Scandinavia. Le correnti provenienti dal nord Africa hanno peraltro ‘colpito’ tutte le quote, dunque l’ondata di caldo è pressochè uniforme, tanto da andare a favorire anche gli incendi, oltre 80 quelli divampati negli ultimi giorni, tali da impegnare i vigili del fuoco come forse mai prima d’ora.

Daniele Orlandi