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Festa choc contro il poliziotto che perse occhio e mano per disinnescare bomba: “Ti sta bene sbirro ficcanaso”

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La locandina della “Serata benefit antifascista” indetta per il 27 luglio a Cagliari

Festa a Cagliari per il ferimento di un poliziotto

 

Sta scioccando il web il manifesto di una “Serata benefit antifascista” indetta per il 27 luglio a Cagliari, in viale Fra Ignazio.
La serata, a prima vista del tutto normale, è in realtà dedicata ad un’iniziativa di solidarietà verso tre soggetti accusati di tentato omicidio per aver messo un ordigno nella libreria di Casapound a Firenze, “Il Bargello”, durante il Capodanno 2017. 

“Gioiamo se viene ferito uno sbirro”

Nel tentativo di disinnescare la bomba, un poliziotto ha perso un occhio ed una mano.
Ma per qualcuno c’è da festeggiare. In particolare la festa del 27 luglio è dedicata a Giovanni Ghezzi, Salvatore Vespertino (Ghespe), Pierloreto Fallanca (Pasca), tre degli anarchici che hanno piazzato la bomba nella libreria di Casapound a Firenze, causando il ferimento del poliziotto. 

Sul cartellone della festa si legge: “In solidarietà con Ghespe, Paska e Giovanni, accusati di tentato omicidio per l’attacco contro la libreria di Casapound “Il Bargello”, avvenuto a Firenze nella notte di Capodanno 2017. Durante quest’azione è rimasto ferito lo sbirro ficcanaso che cercava di disinnescare l’ordigno, lasciando sul posto una mano e un occhio. A noi non interessa sapere chi sia stato e continueremo a gioire ogni volta che qualcuno attacca i fascisti, meglio ancora se uno sbirro ci va di mezzo”. 

La Polizia chiede a Salvini di intervenire

Valter Mazzetti, Segretario generale dell’FSP Polizia di Stato, ha scritto a Matteo Salvini, ministro dell’interno, per chiedergli di intervenire nei confronti dell’iniziativa.
Se ce lo ordineranno andremo. Andremo a vigilare sullo svolgimento della manifestazione di Cagliari. Noi andiamo sempre, dovunque, e accorriamo comunque, anche in soccorso di chi ci disprezza. Il punto non è questo. Il punto è che dai manifesti attribuiti agli organizzatori del raduno in programma a Cagliari il 27 luglio si legge chiaro il disprezzo per la vita altrui, poiché si arriva ad inneggiare all’attentato che avrebbe potuto uccidere qualcuno ma ha ‘solo’ ferito gravemente il nostro collega Mario Vece, si solidarizza con i suoi quasi assassini, si auspicano altre azioni violente che possano fare vittime fra gli sbirri. Al momento non ci risulta alcuna presa di distanza da parte degli organizzatori, vogliamo quindi chiedere al ministro Salvini di valutare questa penosa situazione, e rivolgiamo a lui il nostro appello, perché si paventa lo svolgimento di un’iniziativa che, visto l’insano messaggio palesato con quei manifesti, potrebbe comportare gravi rischi per l’ordine e la sicurezza pubblica” si legge nella lettera di Mazzetti a Salvini. 

Roversi Grazia