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Attentato durante le elezioni politiche, almeno 30 morti: l’ISIS rivendica

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attentatoAttentato in Pakistan, almeno 30 morti

Una serie di bombe contro le guardie di un seggio ha provocato la morte di almeno 30 persone nella città occidentale di Quetta, in Pakistan, prima delle elezioni generali.

Un attentatore suicida, fedele all’ISIS, ha guidato il personale di sicurezza prima di far esplodere la bomba, stando a quanto riportato dai media locali.

Sono giò state diffuse alcune sconvolgenti immagini dove viene mostrato un veicolo di polizia carbonizzato e detriti disseminati lungo la strada. I funzionari hanno confermato che 32 persone sono morte e 35 sono state ferite. Lo Stato islamico ha rivendicato la responsabilità dell’attacco.

La violenza ha caratterizzato tutta la campagna elettorale, tanto da provocare un totale di 170 morti in vari incidenti e attentati. Circa 370.000 soldati sono stati posti nei seggi elettorali.

L’attacco poco prima delle elezioni

Milioni di elettori sono chiamati a scegliere tra la leggenda del cricket Imran Khan che guida il Pakistan Tehreek-e-Insaf (PTI) e la Pakistan Muslim League-Nawaz (PMLN) guidati da Shehbab Shariff.

Il terzo sfidante, Bilawal Bhutto Zardari, a capo del Partito popolare pakistano, è figlio dell’ex primo ministro assassinato Benazir Bhutto.

Imran Khan ha condannato la violenza esprimendo il suo pensiero su Twitter: “Inaccettabile attacco terroristico a Quetta da parte dei nemici di Pak che cercano di interrompere il nostro processo democratico. Sono rattristato dalla perdita di vite innocenti. I pakistani devono sconfiggere il terrorismo esprimendo in massa il loro voto”.