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Bimba fatica a respirare e viene ricoverata: si tratta del peggior caso di varicella?

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Bambina di 5 anni rischia di morire a causa della varicella

Il periodo di sofferenza di Evie Beth Taylor (5 anni) è cominciato il 4 febbraio dello scorso anno quando su di un braccio sono spuntate delle bolle simili a quelle della varicella. La madre ha subito pensato che si potesse trattare della tipica malattia infantile ed ha cominciato a passare sul braccio della figlia creme lenitive ed impacchi di camomilla per lenire dolore e prurito. Nel giro di 4 giorni il corpo della piccola era totalmente ricoperto di eruzioni cutanee, ma le precauzioni prese dalla madre ed i successivi antibiotici prescritti non avevano effetto, passati altri 2 giorni la bambina ha cominciato a sentire intensi dolori ogni qualvolta veniva sfiorata, non riusciva più a mangiare e bere e faticava a respirare a causa della formazione di muco solido e viscoso che ne intasava le vie respiratorie.

Terrorizzata la donna ha portato la figlia in ospedale. Dopo la prima visita i medici sono talmente rimasti impressionati dai sintomi manifestati dalla piccola da ritenere che potesse essere affetta da un altro tipo di malattia. La bambina è stata ricoverata e dopo 4 giorni di cure è stata finalmente mandata a casa, dove nel giro di un mese si è ristabilita totalmente.

Violento attacco di varicella: la madre condivide le foto per avvertire i genitori

A distanza di un anno da quanto successo, la madre di Evie Beth, Lianne, ha deciso di condividere le foto della figlia durante il periodo di malattia al fine di avvertire gli altri genitori di quanto possa essere pericolosa la varicella. La donna spiega: “I medici hanno detto di non aver mai visto un caso di varicella tanto grave. Hanno persino fatto venire un fotografo per scattare qualche immagine della sua pelle poiché non avevano mai visto un caso simile prima del suo e non sapevano da cosa fosse causato”. La donna ha temuto insomma che la figlia potesse non farcela e condividendo queste foto spera che le altre madri possano portare i propri figli in ospedale prima che si verifichi un altro caso simile.