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Nicola, morto a 11 mesi per un trauma alla testa: “È stato scosso”. I genitori ora accusati di omicidio 

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Nicola, morto a 11 mesi per un trauma alla testa: “È stato scosso”. I genitori ora accusati di omicidio
Foto d’archivio

Nicola e il trauma alla testa: i genitori accusati 

C’erano segni di “traumi al capo” sulla testa del piccolo Nicola, il bambino che dal 26 settembre del 2017 si trovava nel reparto di Terapia Intensiva dell’ospedale di Borgo Trento e che è morto quattro giorni fa in ospedale. Il bimbo, figlio di una coppia di veronesi di 37 anni che avevano già una figlia, era stato ricoverato il 26 settembre del 2017.

La coppia aveva chiesto l’intervento dell’ambulanza presso casa: il piccolo stava male, ma i due non erano stati in grado di spiegare come il bambino potesse essersi fatto del male. A casa con lui c’era la coppia ed anche la figlia primogenita, ma i genitori hanno da subito negato ogni responsabilità della ragazza. 

Per cercare di ricostruire i fatti, il medico legale ha lavorato a lungo, fino a sancire che i gravi traumi al cervello che dopo mesi di agonia hanno portato al decesso del piccolo siano stati provocati dal fatto che il piccolo ha sbattuto contro “una superficie rigida e liscia” ma sono anche compatibili con la “sindrome di scuotimento”, vale a dire con il fatto che Nicola potrebbe essere stato scosso in modo troppo violento per la sua tenera età. 

I genitori hanno sempre negato ogni addebito per il ferimento del figlio. 

I genitori rinviati a giudizio 

Finché Nicola era vivo, l’accusa per i genitori era di lesioni gravissime; adesso, con la morte del piccolo, la Procura di Verona ha chiesto il rinvio a giudizio, per omicidio preterintenzionale, dei genitori. 

I due genitori sono in attesa del nulla osta del magistrato per celebrare i funerali del piccolo Nicola.