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“Pensavo avesse 15 anni”: la “difesa” shock di don Paolo Glaentzer

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preteCalenzano (Firenze). Don Paolo Glaentzer, parroco di 70 anni, lunedì scorso era stato sorpreso in macchina in compagnia di una bambina di soli 10 anni. Il sacerdote la stava molestando. Ad accorgersi della situazione un passante che ha allertato le Forze dell’Ordine. Vi forniamo gli sviluppi (incredibili) di questa terribile vicenda di cui avevamo già dato notizia (qui il link per il nostro precedente articolo).

Don Paolo Glaentzer, il prete pedofilo non andrà in carcere

Don Paolo Glaentzer ha rischiato il linciaggio da parte dei cittadini che sono intervenuti sul posto al momento della scoperta della terribile violenza. Il parroco altoatesino, arrestato in flagranza di reato e accusato di violenza sessuale aggravata, non andrà in carcere. Lo ha deciso il Giudice per le Indagini Preliminari Francesco Pallini che, andando contro la richiesta della Procura, ha stabilito che il sacerdote dovrà essere sottoposto al regime degli arresti domiciliari.

Don Paolo Glaentzer ha risposto alle domande che gli sono state poste durante l’interrogatorio, cercando di difendersi in maniera sconcertante. “Ignoravo l’età, pensavo che avesse qualche anno in più, tipo 14, 15 anni”, avrebbe detto il sacerdote che poi ha continuato affermando che sarebbe stata la bambina a provocarlo e che  con lei ha avuto altri tre incontri di natura simile.

Pedofilia, la bambina molestata era stata tolta ai genitori

La sconcertante difesa di Don paolo Glaentzer è stata smentita da altre dichiarazioni rese dallo stesso sacerdote. L’uomo ha ammesso di conoscere la famiglia della bambina da almeno un decennio e di andare regolarmente a cena a casa da loro una volta al mese. È escluso, quindi, che l’uomo non potesse conoscere la reale età della piccola.

Il parroco, sempre secondo la sua testimonianza, avrebbe anche aiutato la famiglia a livello economico (elargendo una somma pari a 7mila euro) e con i problemi riscontrati con i servizi sociali. Sia la bambina sia i suoi due fratelli più grandi sono stati allontanati dalla famiglia. Un precedente già nel 2013: i 3 bambini erano stati trasferiti in una struttura adeguata per la riscontrata incapacità genitoriale della loro madre e del loro padre.

Maria Mento