Home Notizie dal territorio Catania

Lasciate a terra dall’autista del bus perché di colore? A Catania scoppia il caso

CONDIVIDI

Una brutta disavventura, e forse anche qualcosa di molto più grave, quella capitata questa mattina a quattro persone di colore nel terminal degli autobus di Catania. Tre donne, accompagnate da un uomo che è riuscito a salire a bordo, sono state lasciate a terra– pare volontariamente- dall’autista nonostante avessero acquistato regolare titolo di viaggio. Sono intervenute le Forze dell’Ordine.

Catania, accusato di razzismo un autista Interbus

Dovevano andare a Taormina partendo da Catania con una delle corse messe a disposizione dalla ditta Interbus, ma a destinazione non sono mai arrivate. È la storia di tre donne di colore che, accompagnate da un uomo (anche lui di carnagione scura), si sono viste rifiutare dall’autista della ditta di autobus il “permesso” di salire a bordo.

L’uomo che viaggiava con loro è riuscito a salire sul mezzo e a mostrare al conducente i quattro biglietti precedentemente acquistati alla biglietteria:  dopo ciò, le porte dell’autobus si sono chiuse lasciando a terra le tre viaggiatrici che stavano cercando di riporre i bagagli negli appositi vani. A nulla sono valse le proteste non solo delle stesse tre donne ma anche di un collega che, vista la scena insieme ad altri testimoni presenti, ha battuto le mani contro la porta del bus per far notare all’autista quanto successo. Sul posto sono intervenute le Forze dell’Ordine che hanno raccolto le testimonianze dei presenti, i quali giurano che l’autista si sia comportato così per razzismo.

Catania, le dichiarazioni dei testimoni inguaiano l’autista

«L’autobus non era pieno, l’ho visto coi miei occhi – racconta – I posti c’erano, e il ragazzo urlava all’autista di fare salire le altre donne che erano con lui. Ma quello non ci voleva sentire, è partito nonostante tutto». Le parole sono di Giovanni Lucisano, il vigilantes che lavora nel piazzale da quattro anni e che è stato raggiunto dai colleghi di Meridionews.

Le sue parole sono state confermate dal collega dell’autista accusato, un giovane controllore che ha iniziato a lavorare soltanto da due giorni. Pare proprio, quindi, che l’autobus non fosse pieno. Anche gli altri testimoni si sono schierati contro la sua condotta e hanno parlato di chiaro atto razzista. Si dovrà attendere domani per avere delle dichiarazioni da parte del responsabile della ditta, nonché di eventuali sanzioni decise nei confronti del conducente che ha tenuto tale condotta.

Maria Mento