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Archeologia, la mareggiata “regala” dei reperti provenienti da misteriosi relitti antichi

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Un ritrovamento che ha il sapore dello stupore quello che è avvenuto sulle cose che si trovano antistanti al promontorio del Circeo, in Lazio. Qui, sulla spiaggia, il mare ha adagiato numerosi reperti archeologici di diverse epoche, appartenenti sicuramente a più navi antiche affondate ed ancora non scoperte dagli archeologi.

Archeologia, tra i reperti del Circeo ci sono anfore romane

Lo scorso 21 luglio il mare ha fatto un grande regalo ai cittadini del Lazio in particolare ed agli italiani in generali, permettendo il ritrovamento di alcuni reperti archeologici sulla spiaggia di San Felice Circeo. I reperti ritrovati sono anfore di epoca romana, quindi si tratta indubbiamente di navi che- al momento dell’affondamento- stavano trasportando merce da vendere in non sappiamo quali centri antichi del Mediterraneo molto attivi dal punto di vista commerciale.

Parliamo di navi e non di nave, al singolare, perché gli esperti della Soprintendenza che hanno esaminato i reperti sono sicuri: si tratta di materiali ceramici che sono stati prodotti nell’arco di sei secoli, ed è quindi impossibile che si potessero trovare tutti insieme nella stiva della stessa imbarcazione. Esistono, pertanto, più relitti che possono restituire altri tesori. I reperti di cui vi stiamo parlando sono stati recuperati dai sommozzatori dei Carabinieri e della Guardia Costiera.

Archeologia, un anno fa altri ritrovamenti nelle acque del Circeo

I regali che il mare ha portato sulla spiaggia di San Felice Circeo si vanno a sommare ad una grande ancora antica ritrovata esattamente lo scorso anno. L’ancora, databile nel VI secolo a.C., è in pietra, misura due metri di altezza, ed è stata individuata dallo scrittore, fotografo e giornalista Umberto Natoli, fervente appassionato di archeologia a cui si devono altri ritrovamenti avvenuti nella zona, che ha scoperto anche parte della chiglia di una nave antica.

Maria Mento