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Il suicidio di una 12enne potrebbe essere collegato ad un gioco di WhatsApp

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whatsapp“Momo”, il gioco di WhatsApp fa tornare la paura

Sta suscitando molta preoccupazione il gioco di WhatsApp famoso con il nome “Momo”, che è stato già paragonato a quel Blue Whale che aveva scatenato il panico lo scorso anno, provocando la morte di 130 adolescenti in tutta la Russia.

Lì si trattava sostanzialmente di un invito ai giovani a farsi del male. In questo caso, è più una specie di catena di Sant’Antonio: vengono immagini violente tramite l’app di messaggistica, da girare ai rispettivi contatti. Chi non lo fa, viene minacciato di maledizioni e sventure.

Si indaga sul suicidio di una ragazzina

Il suicidio di una ragazza di 12 anni a Ingeniero Maschwitz, in Argentina, è stato collegato al gioco, secondo il Buenos Aires Times. La polizia sta indagando se è stata incoraggiata a togliersi la vita e sta cercando un ragazzo di 18 anni che presumibilmente l’avrebbe contattata prima della sua morte. Gli investigatori hanno detto che l’intenzione della ragazza era di caricare il video sui social media come parte di una sfida che riguarda proprio Momo.

Le autorità messicane hanno messo in guardia i genitori e i giovani sui pericoli che può comportare. L’avatar utilizzato per il gioco Momo è un’immagine inquietante di una donna “mostruosa”: in realtà si tratta di una statua esposta al Vanilla Gallery di Tokyo. Il blog Psafe ha detto che il gioco può comunque causare danni tramite molestie online e bullismo informatico.