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La morte di Kaos, il cane eroe è stato veramente ad Amatrice?

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Il pastore tedesco Kaos è morto! Ma le cause della morte e le sue eroiche gesta ad Amatrice non sono certificate

La morte di Kaos, il cane eroe è stato veramente ad Amatrice?
Il cane Kaos

In un articolo pubblicato due giorni fa vi abbiamo parlato di Kaos, il pastore tedesco morto per possibile avvelenamento. Spinti dalle conferme arrivate da più parti nel web, compresi giornali solitamente affidabili come ‘Il Fatto Quotidiano‘ e ‘Il Corriere della Sera‘, abbiamo dato per assodato non solo che il cane fosse morto per avvelenamento, ma anche che fosse stato uno dei cani eroici che ha salvato vite in quel di Amatrice dopo il terremoto, ecco parte del testo previamente pubblicato:

“Il cane Kaos, un pastore tedesco che aveva partecipato alle operazioni di soccorso dopo il terremoto di Amatrice e che di recente aveva contribuito al ritrovamento di un uomo disperso a Roio, è stato avvelenato nel suo giardino di casa”.

Grazie a ‘Butac‘, sito specializzato nello smascherare fake news, ci siamo resi conto di aver preso un abbaglio poiché, in effetti, non ci sono conferme mediche che parlino della causa della morte di Kaos, né tanto meno riferimenti al fatto che abbia partecipato alle operazioni di soccorso avvenute dopo il terrificante terremoto di Amatrice.

Morte Kaos: incerte le cause della morte, nessuna certezza che fosse stato ad Amatrice

L’idea che il povero Kaos fosse morto per avvelenamento è nata da un post del suo padrone che, in preda alla collera per la morte del suo amico, ha dato per certo che si trattasse di avvelenamento, ma senza che vi fosse una diagnosi specialistica a riguardo: “Tu persona di merda spero non potrai avere pace finché vivrai .. mi hai tolto la cosa più preziosa e che Dio la possa togliere a te devi morire tu avvelenato” ha infatti scritto sui social il padrone. Al momento, però, non ci sono i risultati di analisi sul corpo del pastore tedesco né referti che attestino la causa della morte. Ma se la causa della morte è una supposizione (che probabilmente verrà confermata dalle analisi), diverso è il discorso sulla partecipazione alle missioni di soccorso ad Amatrice.

Ciò che fa sorgere dubbi è il fatto che in nessuno degli articoli usciti sul web esista l’indicazione dell’età del cane, ma soprattutto che nessuno nelle cronache dell’epoca ha fatto riferimento al coraggioso Kaos, nemmeno il padrone ha mai parlato della sua presenza ad Amatrice, ma semplicemente di partecipazione ad operazioni di soccorso. Ecco le frasi che ne fanno riferimento:

“Lo hai tolto ad una comunità intera… si perché lui ha salvato vite spero che non ne avrai mai bisogno”

“continua il tuo lavoro lassù continua a cercare dispersi, a salvare vite umane… Non provare odio per chi ti ha fatto ciò, anzi se un domani avrà bisogno aiutalo sii superiore e quanto ti guarderà negli occhi e vedrà che sei tu il suo Salvatore morirà lentamente da solo…. Kaos ne abbiamo.viste tante … aiutati tanti e tanti non ci siamo riusciti… hai lavorato giorno e notte, quando è servito non ti sei mai risparmiato”.

Ad averlo collocato ad Amatrice è stata la pagina Facebook ‘Animalisti nel cuore Onlus‘ e da quel momento è diventata una verità assoluta. Da qui è cominciata la visibilità mediatica della vicenda, un cane avvelenato (ce ne sono a decine ogni anno) non avrebbe fatto notizia, ma un cane eroe sicuramente si, per di più se le sue azioni eroiche si sono svolte in un contesto tragico come quello del terremoto.