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Coppia focosa fa l’amore nel parco: carabinieri filmano tutto e il video diventa virale

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Non sono riusciti a resistere alla passione travolgente, si sono tolti i vestiti e hanno iniziato a farlo in un parco pubblico. Ma l’amplesso non è durato molto: la coppia focosa è stata individuata da una pattuglie dei Carabinieri che sono intervenuti interrompendo di fatto il rapporto sessuale, ma non solo; gli agenti infatti rischiano grosso perchè, stando a quanto emerso, avrebbbero anche ripreso la scena prima di fermare la coppia che stava amoreggiando nel parco di Rende, comune nei pressi di Cosenza. E quel filmato non sarebbe rimasto ‘confinato’ nello smartphone dei militari ma avrebbe anzi iniziato a girare via Whatsapp su altri dispositivi, arrivando anche su Facebook.

La scoperta del video da parte degli amanti

I due amanti, che hanno fatto l’amore totalmente indifferenti al fatto che nelle vicinanze ci fossero anziani, bambini e sportivi, si sono accorti nei giorni seguenti che in paese tutti parlavano di loro e, dopo una piccola ricerca, hanno scoperto che non solo esisteva un video che mostrava il loro rapporto ma che quel filmato era finito sui social network. Peraltro nelle immagini sia il ragazzo che la ragga risultano perfettamente riconoscibili: al momento nessun commento a riguardo è arrivato dalla procura di Cosenza guidata da Mario Spagnuolo. Ma sono emersi alcuni dettagli in merito alle indagini interne, scattate non appena si è scoperto che a filmare la scena ‘bollente’ era stato proprio un carabiniere.

Identificato il carabiniere autore del filmato

sembra che l’agente sia già stato individuato ed identificato, resta da capire se le immagini siano state diffuse proprio da lui o da una terza persona. Inoltre bisognerà comprendere, ad indagini concluse, quale eventuale ‘punizione’ sia prevista per gli uomini delle forze dell’ordine, qualora venga accertato che siano stati proprio loro a realizzare la clip dell’atto sessuale nel parco. Nel frattempo i due 40enni sono comunque stati denunciati per atti oscenei in luogo pubblico.

Daniele Orlandi