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Elio de Le storie tese: “Uniamoci contro le bufale sull’autismo”. E chiede aiuto a Michele Serra

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Dobbiamo unirci contro la fake news che circolano in rete, in particolar modo quando esse riguardano malattie o di condizioni particolari quale può essere l’essere affetti da autismo. Lo sanno bene Stefano Belisari (in arte Elio, mitico fondatore del gruppo Elio e le Storie tese) e la moglie Camilla che affrontano l’autismo ogni giorno insieme al loro bambino. Proprio per questo e per far conoscere meglio una condizione sulla quale è facile diffondere disinformazione, Elio ha chiesto aiuto a Michele Serra.

Elio, l’autismo del figlio e la richiesta a Michele Serra

Dante, il figlio di Stefano e Camilla, ha in gemello eterozigote. Suo fratello non ha manifestato, nel corso della crescita, le problematiche incontrate dal fratello: questa divergenza ha aiutato i genitori a capire che si doveva intervenire per capire cosa stesse succedendo a Dante. La diagnosi è stata quella che nessun genitore vorrebbe mai sentire: autismo. Perché l’autismo non si cura, si può trattare tramite delle terapie cognitivo-comportamentali che possono aiutare a rendere vivibile tale condizione, ed i genitori per primi devono imparare ad adattarsi alla situazione e ad entrare nel mondo (impenetrabile per chi non lo vive sulla propria pelle) di un bambino affetto da tale condizione.

È questa la storia, qui esposta per sommissimi capi, che Stefano Belisari ha raccontato sulla sua vita a Michele Serra, con lo scopo di far conoscere a quanto più pubblico possibile cosa significhi l’autismo, cosa significhi vivere ogni giorno a contatto con questa realtà e con la speranza di poter aiutare a smascherare– di volta in volta- le bufale che vengono proposte sul web in proposito.

Elio de Le Storie tese e quei falsi miti da sfatare sull’autismo

Stefano Belisari, sempre il nostro Elio de Le Storie Tese, andando avanti nell’affrontare la condizione del figlio si è reso conto di come esista molta disinformazione sull’argomento. Non solo: esistono anche speculatori che non si fanno alcuno scrupolo e sono pronti a truffare quelle famiglie che farebbero di tutto pur di trovare una cura per i loro cari. Da queste forme di raggiro Elio ha voluto mettere in guardia le persone più interessate, sfruttando il vasto bacino di lettori che è capace di coinvolgere un nome come quello di Michele Serra: bisogna diffidare da chi propina insani e costosissimi beveroni, asserendo che il problema stia tutto nella dieta, o da chi tenta di curare il corpo “malato” con metalli pesanti.

Elio ha voluto scardinare anche la teoria del disamore, secondo cui la colpa dell’autismo sarebbe tutta da ascrivere a genitori anaffettivi, e lo ha fatto con l’aiuto dello psicologo Lucio Moderato: “Per anni ha imperversato la teoria nefasta delle madri frigorifero, anaffettive. Nel 1950 i medici dicevano qualcosa tipo “si isola perché non è abbastanza amato”.

(Foto d’archivio)

Maria Mento