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Clamorosa scoperta archeologica in Egitto: la sfinge non è sola?

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Archeologi trovano una sfinge seppellita nella Valle dei Re

Clamorosa scoperta archeologica in Egitto: la sfinge non è sola?
Trovata una seconda Sfinge nella Valle dei Re

Ritrovamento archeologico di grande importanza in Egitto: un gruppo di archeologi ha trovato una statua raffigurante un leone con la testa di un uomo del tutto simile alla grande sfinge (che si trova nei pressi di Giza), simbolo della grande civiltà egizia vissuta per millenni nel nord Africa. Il ritrovamento è stato fatto nello spazio sottostante tra due templi appartenenti al periodo dell’antico Egitto, a sei chilometri dalla famosa Valle dei Re (luogo di sepoltura degli antichi faraoni situata vicino all’antica città di Tebe), dall’altro lato del fiume Nilo.

I responsabili del patrimonio culturale egiziano hanno spiegato che al momento la statua non può essere dissotterrata dalla sabbia, poiché un movimento brusco potrebbe comportare la disgregazione del prezioso artefatto. A confermare la necessità di rimuovere gradualmente la statua dalla sabbia è stato anche il direttore generale delle antichità Mohamed Abdel Aziz, il quale ha evidenziato come gli archeologi ritengono che l’improvviso cambio climatico a cui verrebbe sottoposta la statua porterebbe alla disgregazione del reperto.

Antico Egitto un tesoro nascosto sotto il deserto

Non è un caso che nel corso degli anni siano state fatte così tante scoperte in quello che era il territorio dell’Antico Egitto. Gli studiosi in questa circostanza hanno fatto presente che nel corso degli ultimi decenni sono state trovate diverse statue raffiguranti una sfinge di varie dimensioni e che negli anni a seguire potrebbero essere fatti ulteriori scoperte, anche di tombe appartenute a faraoni. Questo perché la civiltà egizia ha dominato sul nord Africa per quasi 3000 anni prima dell’arrivo dei romani e della inglobamento nell’allora repubblica. Si ritiene infatti che il primo faraone, Narmer, abbia governato intorno al 3100 a.C.