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Si schianta contro un muro mentre fa un video su Facebook: la storia di Danielle

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Fa un video Facebook mentre guida e urta un muro, condannata a 18 mesi di carcere

Si schianta contro un muro mentre fa un video su Facebook: la storia di Danielle

La sfrontatezza e la sicurezza tipica di un guidatore alle prime armi sono costate care ad una diciannovenne inglese andata a sbattere contro un muro per giare un video su Facebook mentre si trovava alla guida. Danielle Cooper, 19 anni, distratta dal cellulare non si è accorta che la sua marcia si stava drammaticamente concludendo contro un muro e così è andata a sbattere senza nemmeno riuscire a frenare. Le conseguenze dell’incidente sono state gravi sopratutto per i passeggeri, la sua sorellastra ha subito un infortunio “Permanente” che ha messo a repentaglio la sua vita. Anche l’altro passeggero, un amico della ragazza, ha subito un grave infortunio, ma non è stato mai in pericolo di vita. Il catastrofico incidente non è costato alla diciannovenne solamente la licenza di guida (sospesa per tre anni) ma anche una condanna a 18 mesi di carcere.

Scambio di messaggi con un 40 enne prima di impattare a forte velocità contro un muro

Secondo quanto riferito alla corte, Danielle era su di giri da tutta la serata poiché intratteneva una conversazione serrata con un uomo di 40 anni. Il desiderio di continuare la conversazione era tale da farle perdere coscienza della pericolosità delle sue azioni e anche cognizione dello spazio attorno a se. A dimostrazione del fatto che la ragazza non si è nemmeno accorta del muro ci sono le prove raccolte dalla polizia sul luogo dell’incidente: non sono state trovate tracce di frenata e la direzione dell’impatto indica che non ha nemmeno provato a sterzare.

A causare la condanna a 18 mesi di carcere sono state le gravi conseguenze dell’incidente: la sorellastra, infatti, è stata portata in pronto soccorso in fin di vita con fratture alla mascella, alla colonna vertebrale e al collo, lacerazioni a fronte, tempie e mani nonché emorragia interna nel cervello. Il giorno seguente è stata costretta ad un intervento alla trachea che le permettesse di respirare. La ragazza è rimasta 19 giorni in terapia intensiva prima di essere trasportata al reparto traumi dove dovrà attendere altri 20 giorni prima di sottoporsi ad una seconda operazione. Meno gravi le conseguenze per l’altro passeggero che comunque ha riportato fratture alle costole, all’anca, alle ginocchia ed alle gambe.